Assemblea Generale CLENAD Italia 2026 – Sintesi del discorso del Presidente, Luca Amadei

Bruxelles, Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, 4 Marzo 2026


Ringraziamenti e saluti istituzionali

Aprendo i lavori dell’Assemblea Generale annuale del CLENAD Italia, Luca Amadei, Presidente del Clenad Italia, ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i colleghi Esperti Nazionali Distaccati presenti, esprimendo apprezzamento per la partecipazione numerosa e per il senso di appartenenza che essa testimonia. Un ringraziamento particolare è stato indirizzato al Ministro Plenipotenziario Tommaso Andria, che ha ospitato l’assemblea nelle sedi della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, confermando ancora una volta il rapporto di stretta collaborazione e di reciproco sostegno che lega la RPUE alla comunità degli END italiani.


Chi è il CLENAD Italia

Il Presidente ha quindi ricordato brevemente l’identità e il mandato del Clenad, per il beneficio dei colleghi di più recente nomina.

Il CLENAD Italia è la sezione nazionale del CLENAD International (Comité de Liaison des Experts Nationaux Détachés), l’organismo che raggruppa le associazioni degli Esperti Nazionali Distaccati di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e dei paesi SEE/EFTA. Il CLENAD International conta oltre 1.200 END e rappresenta il canale istituzionale di interlocuzione con il settore Risorse Umane della Commissione Europea, garantendo che le istanze della comunità END siano portate ai tavoli decisionali più rilevanti.

Il CLENAD Italia, in quanto sezione nazionale, non è una persona giuridica: si tratta di un comitato informale ma riconosciuto, al quale aderiscono automaticamente tutti gli END italiani per la durata del proprio mandato. Nonostante la sua natura informale, il CLENAD Italia è riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dalle istituzioni dell’Unione Europea e svolge una funzione di collegamento strutturata e consolidata tra gli Esperti Nazionali Distaccati e il MAECI stesso.

Sul piano operativo, il CLENAD Italia si occupa di promuovere la figura dell’END presso le amministrazioni pubbliche italiane, di sostenere il dibattito sulla valorizzazione del distacco, di aggiornare in collaborazione con la RPUE la banca dati degli END, e – soprattutto dal punto di vista dei singoli colleghi – di fornire assistenza concreta agli END, rispondendo ai loro quesiti su temi pratici quali lo status giuridico, le indennità, le questioni fiscali e il rientro in servizio.


Attività svolte nel 2025

La questione fiscale

Uno dei dossier più impegnativi dell’anno è stato senza dubbio quello fiscale, che ha richiesto un’intensa attività di monitoraggio, interlocuzione istituzionale e comunicazione verso i colleghi.

Sul fronte italiano, il CLENAD Italia ha ottenuto importanti chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate in merito al trattamento fiscale applicabile agli END, contribuendo a fare chiarezza su una materia spesso oggetto di interpretazioni difformi da parte delle amministrazioni di provenienza.

Sul versante belga, la situazione si è rivelata più complessa. Numerosi colleghi END hanno ricevuto in modo del tutto random notifiche di cartelle esattoriali da parte del Ministero delle Finanze belga, generando preoccupazione e disorientamento all’interno della comunità. Il CLENAD Italia ha seguito con attenzione l’evolversi della vicenda, mantenendo i contatti con le parti coinvolte e assicurando ai colleghi un aggiornamento costante. La questione ha richiesto un intervento diretto a livello europeo: è stato avviato un negoziato che ha portato al raggiungimento di un accordo tra la Commissione Europea e le Finanze belghe, volto a chiarire definitivamente il regime fiscale applicabile agli END. Al momento dell’assemblea, si attende la formalizzazione dell’accordo, il cui completamento rappresenterà un risultato concreto e duraturo a tutela di tutta la comunità.

Comunicazione e presenza digitale

Il 2025 ha visto una revisione totale del sito internet di CLENAD Italia, che è stato rinnovato nella struttura, nei contenuti e nella veste grafica, con l’obiettivo di renderlo uno strumento più accessibile, aggiornato e utile per gli END — sia per chi è già in distacco, sia per chi si avvicina per la prima volta all’esperienza.

In parallelo, è stato significativamente potenziato l’utilizzo dei canali social e di networking, con una presenza rafforzata su LinkedIn, l’attivazione di canali Teams dedicati alla comunicazione interna tra gli END, e un incremento degli eventi in presenza a Bruxelles, che hanno favorito la creazione di legami professionali e umani all’interno della comunità.

Sul fronte delle comunicazioni strutturate, è stato avviato un sistema di newsletter automatizzate e di mail informative periodiche, che ha consentito di raggiungere in modo sistematico e tempestivo tutti gli END con aggiornamenti su normativa, questioni pratiche ed eventi istituzionali.

Focus Group, valorizzazione e HUB per gli END

Nel corso del 2025, il CLENAD Italia ha partecipato attivamente ai lavori del Focus Group istituito tra il MAECI e la RPUE, dedicato ai temi della valorizzazione degli END e del riconoscimento delle competenze acquisite durante il periodo di distacco. Questi incontri, di carattere istituzionale e tecnico, hanno affrontato le questioni legate al rientro in servizio, alla progressione di carriera e all’utilizzo del profilo professionale europeo all’interno delle amministrazioni di appartenenza.

In questo contesto è stato approfondito anche il tema degli HUB per gli END, strumenti pensati per creare punti di riferimento territoriali e settoriali in grado di connettere gli END tra loro e con le rispettive amministrazioni, favorendo la circolazione delle competenze e la costruzione di reti professionali strutturate.

Il convegno al Parlamento Europeo

Una delle iniziative di maggiore visibilità dell’anno è stata l’organizzazione di un convegno presso il Parlamento Europeo, che ha consentito al CLENAD Italia di portare il tema degli END e della loro valorizzazione in una sede istituzionale di primo piano, rafforzando il profilo pubblico del CLENAD e il riconoscimento del ruolo degli esperti nazionali nell’architettura europea anche da parte delle altissime cariche istituzionali presenti al convegno.


Prospettive per il 2026

Guardando all’anno in corso, il Presidente ha anticipato che il programma dettagliato delle attività sarà definito dal nuovo Consiglio Direttivo, al quale vanno gli auguri di buon lavoro e la piena disponibilità alla collaborazione.

Sin d’ora, tuttavia, è possibile anticipare un appuntamento di grande rilievo già in agenda: il convegno sul tema della Difesa, previsto per fine giugno 2026 presso il Parlamento Europeo. L’evento si preannuncia come una delle iniziative più significative nella storia recente del CLENAD Italia: il dibattito si svolgerà su un tema di estrema attualità, con il contributo dei rappresentanti delle più alte cariche istituzionali europee e nazionali, e si candida a diventare un momento di confronto autorevole su uno dei temi più urgenti dell’agenda europea contemporanea.

Il Presidente ha infine ringraziato per l’ampia partecipazione degli END sia in presenza che da remoto, cosa che ha permesso la partecipazione attiva di END presenti in destinazioni oltreoceano, e ha dato la parola ai candidati per la costituzione del Direttivo CLENAD 2026. 

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