Il rapporto annuale del Clenad Italia 2022-2023 si concentra sulla valorizzazione dell’istituto del distacco. Versione integrale scaricabile qui

Rapporto annuale CLENAD Italia 2022-2023

Esperti Nazionali Distaccati: valorizzare le competenze italiane in Europa

Il CLENAD Italia (Comitato degli Esperti Nazionali Distaccati) ha pubblicato il Rapporto annuale 2022-2023, che raccoglie le attività svolte nel periodo post-pandemia. È il primo documento dopo la ripresa degli incontri in presenza e segna un passo importante nel percorso di rafforzamento e valorizzazione dell’istituto del distacco presso le istituzioni europee.


Le priorità strategiche

Il programma di attività, aggiornato nell’Assemblea Generale del 5 luglio 2022 a Bruxelles, si articola su tre direttrici principali:

  • Valorizzazione del distacco: riconoscere l’esperienza maturata dagli END durante e dopo il periodo all’estero.

  • Integrazione degli END: rafforzare la rete di funzionari italiani nelle istituzioni UE e favorire lo scambio di buone pratiche.

  • Supporto ai funzionari: accompagnamento logistico e amministrativo per chi intraprende il distacco, anche tramite iniziative come il programma “MentENDoring”.


Le attività svolte

Incontri istituzionali

  • 5 luglio 2022 – incontro a Bruxelles con il sottosegretario alle politiche europee Vincenzo Amendola per presentare le priorità del mandato.

  • 12 settembre 2022 – avvio a Roma del tavolo di raccordo con il Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP), con la partecipazione di MAECI e del Dipartimento delle Politiche europee.

  • 30 marzo 2023 – prima audizione di CLENAD Italia alla Camera dei deputati (XIV Commissione Politiche UE), durante l’esame della Comunicazione della Commissione europea “Applicare il diritto dell’Ue per un’Europa dei risultati”.

Attività di sensibilizzazione

  • Conferenze di Mezzogiorno: rilancio del ciclo di eventi formativi dopo la pandemia.

    • 24 ottobre 2022 – conferenza su PNRR e REPowerEU per la transizione energetica, ospitata dalla Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles con la partecipazione dei funzionari della Commissione Alessandro Carano e Olivier Coppens.

  • Partecipazione a CLENAD International: contributi italiani a eventi su politica estera e transizione energetica.

  • Pubblicazione del Rapporto Annuale e aggiornamento della Guida END online.

Risultati politici

  • 6 giugno 2023 – la Camera dei deputati approva un ordine del giorno (a firma dell’On. Isabella De Monte) che impegna il Governo a introdurre misure normative per valorizzare l’esperienza degli END nei concorsi pubblici e nell’assegnazione di incarichi dirigenziali.

  • Avvio della strategia “Rete Italia”, annunciata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, per promuovere e rafforzare la presenza di END italiani nelle istituzioni UE.


I numeri degli END italiani

  • 225 funzionari italiani distaccati al 31 dicembre 2022.

  • 35% presso la Commissione europea, 20% al Servizio europeo per l’azione esterna, 5% in altre istituzioni UE, il restante 40% in agenzie ed enti europei.

  • Provenienza: 80% da amministrazioni centrali, 10% da enti locali (soprattutto regioni), altri da università, enti di ricerca e autorità indipendenti.

  • Il Friuli Venezia Giulia rappresenta un modello virtuoso, con circa un terzo di tutti gli esperti regionali distaccati e una vicepresidenza nel CLENAD Italia (riconosciuta come best practice dalle amministrazioni centrali).


Le criticità emerse

  • Valorizzazione insufficiente al rientro: molti funzionari non trovano percorsi chiari di reinserimento e scelgono incarichi presso istituzioni europee o altri Paesi.

  • Normativa poco efficace: le disposizioni vigenti (D.Lgs. 165/2001 e DPCM 184/2014) prevedono titoli preferenziali ma senza reali meccanismi applicativi.

  • Rischio fuga di competenze: capitale umano altamente qualificato che rischia di andare perso per il sistema Italia.


Conclusioni

Il CLENAD Italia sottolinea che gli Esperti Nazionali Distaccati sono una risorsa strategica per l’Italia:

  • arricchiscono le istituzioni europee con competenze nazionali,

  • trasferiscono al rientro buone pratiche e know-how europeo,

  • rafforzano la capacità della Pubblica Amministrazione italiana di essere protagonista in Europa.

Ma tutto questo può concretizzarsi solo se, come raccomandato dal Rapporto, verranno introdotti incentivi normativi e amministrativi che rendano effettiva la valorizzazione delle professionalità acquisite.

Di seguito, tre argomenti estratti dal rapporto:

IL PARLAMENTO DISPONE PER LA PRIMA VOLTA LA VALORIZZAZIONE DEGLI END

Il 6 giugno 2023 la Camera dei deputati ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a valorizzare gli END al loro rientro in Italia. L’atto, introdotto dall’On. Isabella De Monte e accolto dalla Camera, impegna il governo a prevedere, nel primo provvedimento utile, misure di carattere normativo che garantiscano la valorizzazione dell’esperienza all’estero degli END sia nei concorsi pubblici che attraverso incarichi dirigenziali.

Per la prima volta la Camera riconosce in modo concreto l’esperienza degli END e il valore che può rappresentare per il sistema Italia. Questo straordinario risultato è il frutto della collaborazione istituita dal Clenad, tramite il Presidente e la Vicepresidente, nei confronti degli interlocutori istituzionali degli END.

In particolare: l’incontro a Bruxelles con il sottosegretario Vincenzo Amendola del 5 luglio 2022, l’incontro a Roma del tavolo di raccordo col Dipartimento Funzione Pubblica il 12 settembre 2022 e l’audizione alla Commissione Politiche Ue della Camera dei deputati del 30 marzo 2023. Questi tre passaggi che hanno condotto all’importante traguardo dell’ordine del giorno del 6 giugno 2023 sono documentati in dettaglio nei capitoli che seguono. 

Passiamo con orgoglio il testimone alla futura dirigenza del Clenad, che confidiamo vedrà approvata la misura legislativa vera e propria.

PRIMA AUDIZIONE DI CLENAD ITALIA PRESSO LA CAMERA DEI DEPUTATI

Il 30 marzo 2023 Clenad Italia è stato audito dalla Commissione Politiche Ue della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame della
Comunicazione della Commissione europea “Applicare il diritto dell’Ue per un’Europa dei risultati” (relatore on. Candiani).

L’audizione è stata disposta nell’ambito della Comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni che avvia una più ampia riflessione sulla necessità di rafforzare il dialogo tra Europa e Stati membri; come, ad esempio, nel prevenire le procedure di infrazione, fornendo strumenti e metodi per la precoce individuazione e risoluzione delle violazioni del diritto UE (ad esempio, nel sistema EU Pilot). Il Presidente Stuppia è intervenuto in videoconferenza.

L’intervento ha portato all’attenzione dei deputati della Commissione Politiche UE l’importanza degli Esperti Nazionali Distaccati per una partecipazione sempre più attiva e responsabile dell’Italia alle politiche dell’Unione europea e ha richiamato le priorità su cui l’attuale Consiglio Direttivo di Clenad Italia sta lavorando.

La valorizzazione dell’istituto del distacco è stata il centro della riflessione, come cardine attorno a cui sviluppare una serie di azioni che promuovano una più diffusa cultura amministrativa “europea”.

L’Italia dispone oggi di un robusto contingente di funzionari altamente specializzati distaccati presso le varie articolazioni dell’Unione europea (225 al 31 dicembre 2022): è una risorsa preziosa di cui la pubblica amministrazione italiana può avvalersi al termine del distacco per arricchire il tessuto e la classe dirigente dell’impiego pubblico e dare al Paese gli strumenti per essere protagonista in Europa.

Il Presidente Stuppia ha inoltre sottolineato che in assenza di un’adeguata strategia di valorizzazione al termine del periodo di distacco, il rischio di fuga dei talenti e delle competenze dalla PA nazionale è purtroppo concreto

Ha  ricordato che sempre più di frequente funzionari esperti non trovano nella PA italiana un adeguato riconoscimento delle professionalità acquisite al termine del loro distacco: anziché fare rientro all’ente di provenienza, molti esperti italiani accettano incarichi offerti loro da altri Paesi o dalle stesse istituzioni europee. 

Tale fenomeno, se associato alla generalizzata perdita di attrattività del lavoro nella PA, reca un potenziale pregiudizio all’evoluzione della funzione pubblica come leva strategica del Paese per l’attuazione delle politiche pubbliche.

Il Presidente Stuppia ha inoltre portato all’attenzione dei deputati della Commissione Politiche UE le proposte concrete già formulate da Clenad Italia nell’ambito del dialogo costante con le amministrazioni centrali di riferimento. 

Tali proposte consistono in misure che possono essere introdotte fin da subito per incentivare il rientro, come premialità nelle progressioni di carriera o un approccio progettuale a monte del percorso di distacco che indichi le prospettive di ricollocazione in organico come corollario del progetto; altre misure necessitano di interventi normativi su cui, ha concluso il Presidente Stuppia, il Parlamento può dare un impulso fondamentale.

AVVIO DEL TAVOLO DI RACCORDO CON IL DIPARTIMENTO FUNZIONE PUBBLICA

Il giorno 12 settembre 2022 si è svolta a Roma la prima riunione del tavolo di raccordo Funzione Pubblica – Clenad sul tema del rafforzamento e della valorizzazione degli END, convocato dal Gabinetto del Ministro per la Funzione Pubblica con la presenza delle amministrazioni centrali competenti in materia di END, Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) e Dipartimento politiche europee (DPE). 

In rappresentanza del Clenad, hanno partecipato il Presidente Giuseppe Stuppia e la Vicepresidente Olga Simeon. 

La riunione è stata il tangibile seguito dell’impegno che il Sottosegretario alle Politiche europee Vincenzo Amendola si era assunto durante l’assemblea generale del Clenad del 5 luglio 2022. In quella sede, infatti, egli si era impegnato a supportare i seguiti operativi della proposta del Clenad di istituire un tavolo di lavoro congiunto anche con il Dipartimento Funzione Pubblica (DFP), finalizzato a formulare proposte di miglioramento del quadro normativo esistente per promuovere l’insufficiente valorizzazione degli END soprattutto dopo la fine del distacco.

Il Presidente Giuseppe Stuppia e la Vicepresidente Olga Simeon hanno illustrato alcuni possibili interventi di miglioramento del quadro normativo esistente che disciplina l’istituto del distacco di funzionari presso l’Unione europea, finalizzati a rendere semplice, concreta ed efficace la valorizzazione degli END al rientro dal periodo di distacco, attraverso incentivi e strumenti operativi. 

Hanno inoltre sottolineato che le priorità di intervento portate all’attenzione del tavolo si fondano sull’esperienza maturata nel corso degli anni dagli END e sulle riflessioni che sono state condivise dagli stessi all’interno del Clenad Italia. 

Le proposte illustrate sono state accolte con grande interesse, motivato anche dalla necessità di dotare tutte le amministrazioni pubbliche italiane di personale qualificato per un’attuazione efficace del PNRR. DFP, MAECI e DPE hanno mostrato la massima apertura e disponibilità a valutare le proposte di modifica della legislazione vigente utili a rafforzare e valorizzare l’istituto dell’END. 

Su invito del Dipartimento Funzione pubblica, il Presidente Stuppia e la Vicepresidente Simeon hanno trasmesso il dettaglio delle proposte a tutti i partecipanti al tavolo, riassunte nella “Nota breve – Rafforzamento e valorizzazione dell’istituto del distacco di funzionari pubblici presso le istituzioni europee (END) – Criticità del quadro giuridico esistente e proposte di modifica”. 

La riunione si è conclusa con l’impegno del DFP a che il tavolo prosegua il dialogo costruttivo avviato con il Clenad sul rafforzamento e sulla valorizzazione dell’istituto del distacco.

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Rapporto annuale CLENAD Italia 2022-2023

Esperti Nazionali Distaccati: valorizzare le competenze italiane in Europa

Il CLENAD Italia (Comitato degli Esperti Nazionali Distaccati) ha pubblicato il Rapporto annuale 2022-2023, che raccoglie le attività svolte nel periodo post-pandemia. È il primo documento dopo la ripresa degli incontri in presenza e segna un passo importante nel percorso di rafforzamento e valorizzazione dell’istituto del distacco presso le istituzioni europee.


Le priorità strategiche

Il programma di attività, aggiornato nell’Assemblea Generale del 5 luglio 2022 a Bruxelles, si articola su tre direttrici principali:

  • Valorizzazione del distacco: riconoscere l’esperienza maturata dagli END durante e dopo il periodo all’estero.

  • Integrazione degli END: rafforzare la rete di funzionari italiani nelle istituzioni UE e favorire lo scambio di buone pratiche.

  • Supporto ai funzionari: accompagnamento logistico e amministrativo per chi intraprende il distacco, anche tramite iniziative come il programma “MentENDoring”.


Le attività svolte

Incontri istituzionali

  • 5 luglio 2022 – incontro a Bruxelles con il sottosegretario alle politiche europee Vincenzo Amendola per presentare le priorità del mandato.

  • 12 settembre 2022 – avvio a Roma del tavolo di raccordo con il Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP), con la partecipazione di MAECI e del Dipartimento delle Politiche europee.

  • 30 marzo 2023 – prima audizione di CLENAD Italia alla Camera dei deputati (XIV Commissione Politiche UE), durante l’esame della Comunicazione della Commissione europea “Applicare il diritto dell’Ue per un’Europa dei risultati”.

Attività di sensibilizzazione

  • Conferenze di Mezzogiorno: rilancio del ciclo di eventi formativi dopo la pandemia.

    • 24 ottobre 2022 – conferenza su PNRR e REPowerEU per la transizione energetica, ospitata dalla Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles con la partecipazione dei funzionari della Commissione Alessandro Carano e Olivier Coppens.

  • Partecipazione a CLENAD International: contributi italiani a eventi su politica estera e transizione energetica.

  • Pubblicazione del Rapporto Annuale e aggiornamento della Guida END online.

Risultati politici

  • 6 giugno 2023 – la Camera dei deputati approva un ordine del giorno (a firma dell’On. Isabella De Monte) che impegna il Governo a introdurre misure normative per valorizzare l’esperienza degli END nei concorsi pubblici e nell’assegnazione di incarichi dirigenziali.

  • Avvio della strategia “Rete Italia”, annunciata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, per promuovere e rafforzare la presenza di END italiani nelle istituzioni UE.


I numeri degli END italiani

  • 225 funzionari italiani distaccati al 31 dicembre 2022.

  • 35% presso la Commissione europea, 20% al Servizio europeo per l’azione esterna, 5% in altre istituzioni UE, il restante 40% in agenzie ed enti europei.

  • Provenienza: 80% da amministrazioni centrali, 10% da enti locali (soprattutto regioni), altri da università, enti di ricerca e autorità indipendenti.

  • Il Friuli Venezia Giulia rappresenta un modello virtuoso, con circa un terzo di tutti gli esperti regionali distaccati e una vicepresidenza nel CLENAD Italia (riconosciuta come best practice dalle amministrazioni centrali).


Le criticità emerse

  • Valorizzazione insufficiente al rientro: molti funzionari non trovano percorsi chiari di reinserimento e scelgono incarichi presso istituzioni europee o altri Paesi.

  • Normativa poco efficace: le disposizioni vigenti (D.Lgs. 165/2001 e DPCM 184/2014) prevedono titoli preferenziali ma senza reali meccanismi applicativi.

  • Rischio fuga di competenze: capitale umano altamente qualificato che rischia di andare perso per il sistema Italia.


Conclusioni

Il CLENAD Italia sottolinea che gli Esperti Nazionali Distaccati sono una risorsa strategica per l’Italia:

  • arricchiscono le istituzioni europee con competenze nazionali,

  • trasferiscono al rientro buone pratiche e know-how europeo,

  • rafforzano la capacità della Pubblica Amministrazione italiana di essere protagonista in Europa.

Ma tutto questo può concretizzarsi solo se, come raccomandato dal Rapporto, verranno introdotti incentivi normativi e amministrativi che rendano effettiva la valorizzazione delle professionalità acquisite.

Di seguito, tre argomenti estratti dal rapporto:

IL PARLAMENTO DISPONE PER LA PRIMA VOLTA LA VALORIZZAZIONE DEGLI END

Il 6 giugno 2023 la Camera dei deputati ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a valorizzare gli END al loro rientro in Italia. L’atto, introdotto dall’On. Isabella De Monte e accolto dalla Camera, impegna il governo a prevedere, nel primo provvedimento utile, misure di carattere normativo che garantiscano la valorizzazione dell’esperienza all’estero degli END sia nei concorsi pubblici che attraverso incarichi dirigenziali.

Per la prima volta la Camera riconosce in modo concreto l’esperienza degli END e il valore che può rappresentare per il sistema Italia. Questo straordinario risultato è il frutto della collaborazione istituita dal Clenad, tramite il Presidente e la Vicepresidente, nei confronti degli interlocutori istituzionali degli END.

In particolare: l’incontro a Bruxelles con il sottosegretario Vincenzo Amendola del 5 luglio 2022, l’incontro a Roma del tavolo di raccordo col Dipartimento Funzione Pubblica il 12 settembre 2022 e l’audizione alla Commissione Politiche Ue della Camera dei deputati del 30 marzo 2023. Questi tre passaggi che hanno condotto all’importante traguardo dell’ordine del giorno del 6 giugno 2023 sono documentati in dettaglio nei capitoli che seguono. 

Passiamo con orgoglio il testimone alla futura dirigenza del Clenad, che confidiamo vedrà approvata la misura legislativa vera e propria.

PRIMA AUDIZIONE DI CLENAD ITALIA PRESSO LA CAMERA DEI DEPUTATI

Il 30 marzo 2023 Clenad Italia è stato audito dalla Commissione Politiche Ue della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame della
Comunicazione della Commissione europea “Applicare il diritto dell’Ue per un’Europa dei risultati” (relatore on. Candiani).

L’audizione è stata disposta nell’ambito della Comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni che avvia una più ampia riflessione sulla necessità di rafforzare il dialogo tra Europa e Stati membri; come, ad esempio, nel prevenire le procedure di infrazione, fornendo strumenti e metodi per la precoce individuazione e risoluzione delle violazioni del diritto UE (ad esempio, nel sistema EU Pilot). Il Presidente Stuppia è intervenuto in videoconferenza.

L’intervento ha portato all’attenzione dei deputati della Commissione Politiche UE l’importanza degli Esperti Nazionali Distaccati per una partecipazione sempre più attiva e responsabile dell’Italia alle politiche dell’Unione europea e ha richiamato le priorità su cui l’attuale Consiglio Direttivo di Clenad Italia sta lavorando.

La valorizzazione dell’istituto del distacco è stata il centro della riflessione, come cardine attorno a cui sviluppare una serie di azioni che promuovano una più diffusa cultura amministrativa “europea”.

L’Italia dispone oggi di un robusto contingente di funzionari altamente specializzati distaccati presso le varie articolazioni dell’Unione europea (225 al 31 dicembre 2022): è una risorsa preziosa di cui la pubblica amministrazione italiana può avvalersi al termine del distacco per arricchire il tessuto e la classe dirigente dell’impiego pubblico e dare al Paese gli strumenti per essere protagonista in Europa.

Il Presidente Stuppia ha inoltre sottolineato che in assenza di un’adeguata strategia di valorizzazione al termine del periodo di distacco, il rischio di fuga dei talenti e delle competenze dalla PA nazionale è purtroppo concreto

Ha  ricordato che sempre più di frequente funzionari esperti non trovano nella PA italiana un adeguato riconoscimento delle professionalità acquisite al termine del loro distacco: anziché fare rientro all’ente di provenienza, molti esperti italiani accettano incarichi offerti loro da altri Paesi o dalle stesse istituzioni europee. 

Tale fenomeno, se associato alla generalizzata perdita di attrattività del lavoro nella PA, reca un potenziale pregiudizio all’evoluzione della funzione pubblica come leva strategica del Paese per l’attuazione delle politiche pubbliche.

Il Presidente Stuppia ha inoltre portato all’attenzione dei deputati della Commissione Politiche UE le proposte concrete già formulate da Clenad Italia nell’ambito del dialogo costante con le amministrazioni centrali di riferimento. 

Tali proposte consistono in misure che possono essere introdotte fin da subito per incentivare il rientro, come premialità nelle progressioni di carriera o un approccio progettuale a monte del percorso di distacco che indichi le prospettive di ricollocazione in organico come corollario del progetto; altre misure necessitano di interventi normativi su cui, ha concluso il Presidente Stuppia, il Parlamento può dare un impulso fondamentale.

AVVIO DEL TAVOLO DI RACCORDO CON IL DIPARTIMENTO FUNZIONE PUBBLICA

Il giorno 12 settembre 2022 si è svolta a Roma la prima riunione del tavolo di raccordo Funzione Pubblica – Clenad sul tema del rafforzamento e della valorizzazione degli END, convocato dal Gabinetto del Ministro per la Funzione Pubblica con la presenza delle amministrazioni centrali competenti in materia di END, Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) e Dipartimento politiche europee (DPE). 

In rappresentanza del Clenad, hanno partecipato il Presidente Giuseppe Stuppia e la Vicepresidente Olga Simeon. 

La riunione è stata il tangibile seguito dell’impegno che il Sottosegretario alle Politiche europee Vincenzo Amendola si era assunto durante l’assemblea generale del Clenad del 5 luglio 2022. In quella sede, infatti, egli si era impegnato a supportare i seguiti operativi della proposta del Clenad di istituire un tavolo di lavoro congiunto anche con il Dipartimento Funzione Pubblica (DFP), finalizzato a formulare proposte di miglioramento del quadro normativo esistente per promuovere l’insufficiente valorizzazione degli END soprattutto dopo la fine del distacco.

Il Presidente Giuseppe Stuppia e la Vicepresidente Olga Simeon hanno illustrato alcuni possibili interventi di miglioramento del quadro normativo esistente che disciplina l’istituto del distacco di funzionari presso l’Unione europea, finalizzati a rendere semplice, concreta ed efficace la valorizzazione degli END al rientro dal periodo di distacco, attraverso incentivi e strumenti operativi. 

Hanno inoltre sottolineato che le priorità di intervento portate all’attenzione del tavolo si fondano sull’esperienza maturata nel corso degli anni dagli END e sulle riflessioni che sono state condivise dagli stessi all’interno del Clenad Italia. 

Le proposte illustrate sono state accolte con grande interesse, motivato anche dalla necessità di dotare tutte le amministrazioni pubbliche italiane di personale qualificato per un’attuazione efficace del PNRR. DFP, MAECI e DPE hanno mostrato la massima apertura e disponibilità a valutare le proposte di modifica della legislazione vigente utili a rafforzare e valorizzare l’istituto dell’END. 

Su invito del Dipartimento Funzione pubblica, il Presidente Stuppia e la Vicepresidente Simeon hanno trasmesso il dettaglio delle proposte a tutti i partecipanti al tavolo, riassunte nella “Nota breve – Rafforzamento e valorizzazione dell’istituto del distacco di funzionari pubblici presso le istituzioni europee (END) – Criticità del quadro giuridico esistente e proposte di modifica”. 

La riunione si è conclusa con l’impegno del DFP a che il tavolo prosegua il dialogo costruttivo avviato con il Clenad sul rafforzamento e sulla valorizzazione dell’istituto del distacco.

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