Il CLENAD  è attivo dal 1990 come punto di riferimento per gli Esperti Nazionali Distaccati italiani presso le istituzioni europee.

Questo report copre esclusivamente le attività svolte dalla sezione italiana del CLENAD a partire dal 2010, sulla base delle informazioni documentate nei relativi rapporti annuali. 

Nonostante la sua natura informale, il CLENAD Italia è riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dalle istituzioni dell’Unione Europea e svolge una funzione di collegamento strutturata tra gli END e il MAECI. In quindici anni di attività documentata si e’ trasformato da semplice punto di riferimento informale a interlocutore istituzionale riconosciuto, capace di dialogare con il Parlamento italiano, con il Ministero degli Affari Esteri, con la Commissione europea e con i rappresentanti del Parlamento Europeo.

Questa storia documentata comincia nel 2010: 15 anni di Clenad Italia – Report Speciale

CLENAD ITALIA
Comitato di Collegamento tra gli Esperti Nazionali Distaccati
REPORT SPECIALE
Quindici anni al servizio dell’Italia in Europa
La storia del CLENAD Italia dal 2010 al 2026: dalle origini a una presenza sempre più strategica nelle istituzioni dell’Unione Europea
Aprile 2026 | Direttivo CLENAD Italia | Fonti: Rapporti annuali CLENAD 2010–2025, sito www.clenaditalia.it
Nota editoriale

Il CLENAD – Comité de Liaison des Experts Nationaux Détachés – è attivo dal 1990 come punto di riferimento per gli Esperti Nazionali Distaccati italiani presso le istituzioni europee.

Questo report copre esclusivamente le attività svolte dalla sezione italiana del CLENAD a partire dal 2010, sulla base delle informazioni documentate nei relativi rapporti annuali nonché delle informazioni disponibili sul sito ufficiale www.clenaditalia.it.

Per la storia precedente al 2010 si rimanda ai documenti storici custoditi presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE.

Funzionari pubblici italiani che lavorano nel cuore dell’Unione Europea: costruttori silenziosi di politiche che toccano la vita di centinaia di milioni di persone. Da oltre trent’anni – e da almeno quindici documentati – il CLENAD Italia ne tutela gli interessi, ne amplifica la voce e ne valorizza l’esperienza. Questo report ripercorre quella storia, anno per anno.

Una comunità nata per continuare

Gli Esperti Nazionali Distaccati (END) sono funzionari delle pubbliche amministrazioni italiane -ministeri, regioni, università, agenzie, autorità indipendenti – temporaneamente ceduti alle istituzioni dell’Unione Europea. Lavorano fianco a fianco con i funzionari permanenti della Commissione, del Parlamento, del SEAE, di Frontex, di Europol e di decine di altre agenzie. Portano con sé la cultura giuridica e burocratica del loro Paese d’origine, imparano il funzionamento interno dell’UE, e al termine del mandato riportano a casa un bagaglio prezioso di competenze europee – se il sistema funziona.

Il CLENAD Italia fa parte del CLENAD International, organismo che raggruppa i comitati degli END di tutti gli Stati membri UE e dei Paesi SEE/EFTA. Il CLENAD International conta oltre 1.200 END e rappresenta il canale istituzionale di interlocuzione con la Direzione Risorse Umane della Commissione Europea. Il CLENAD Italia, in quanto sezione nazionale, non è una persona giuridica ma un comitato informale e riconosciuto, al quale aderiscono automaticamente tutti gli END italiani per la durata del loro mandato.

Nonostante la sua natura informale, il CLENAD Italia è riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dalle istituzioni dell’Unione Europea e svolge una funzione di collegamento strutturata tra gli END e il MAECI. In quindici anni di attività documentata si è trasformato da semplice punto di riferimento informale a interlocutore istituzionale riconosciuto, capace di dialogare con il Parlamento italiano, con il Ministero degli Affari Esteri, con la Commissione europea e con il Parlamento Europeo.

Questa storia documentata comincia nel 2010.

Le fondamenta (2010–2012)

2010 — Il primo rapporto, i primi passi

Il Rapporto 2010 è il documento fondativo dell’era moderna del CLENAD. Curato dal primo Direttivo della Sezione italiana, guidato dal Presidente Sandro D’Angelo, viene pubblicato con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministro per le Politiche Europee e del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.

La prefazione porta la firma di Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e di Antonio Tajani, allora Vicepresidente della Commissione europea, a testimonianza dell’alto profilo istituzionale acquisito fin dalla prima edizione.

E’ sintomatico che già dal 2010 la valorizzazione degli END fosse un tema fondamentale. Ecco un passo della prefazione che porta la firma di Gianni Letta: “La costituzione a Palazzo Chigi di un tavolo istituzionale da me presieduto, che ha l’obiettivo di mobilizzare tutti gli strumenti idonei a valorizzare l’istituto degli Esperti Nazionali Distaccati anche promuovendo meccanismi di riconoscimento e valorizzazione dell’esperienza acquisita al rientro in Italia, va in questa direzione“.

Questo messaggio è stato rinforzato dall’On. Antonio Tajani, allora Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’Industria e l’Imprenditoria: “considero gli esperti nazionali distaccati una risorsa che abbiamo il compito di valorizzare, sia in entrata che in uscita. In altre parole, dobbiamo favorire la piena integrazione degli esperti nazionali distaccati al loro ingresso nelle nostre Direzioni Generali a Bruxelles, ma anche (e soprattutto) dobbiamo assicurarci che siano reintegrati al meglio, allorché tornano al lavoro presso le loro Amministrazioni territoriali. Spesso le Pubbliche Amministrazioni si rivolgono a consulenze esterne o fanno ampio ricorso ad altri costosi strumenti per affilare le proprie ‘lance’ comunitarie. Un approccio miope in tempi di crescente e necessaria austerità. I settori pubblici degli Stati membri, infatti, possono contare già su un insospettabile alleato interno per imprimere un profilo sempre più europeo alle proprie attività. Questo alleato è proprio l’esperto nazionale, al termine del suo distacco“.

Già in questo primo documento si delinea la vocazione del CLENAD: non solo raccogliere statistiche, ma creare una comunità professionale, dialogare con le istituzioni nazionali ed europee per promuovere la valorizzazione degli END e una cultura dell’europeismo nell’amministrazione pubblica.

La relazione 2010 sottolinea l’importanza del ruolo degli END nelle istituzioni europee e la necessità di una valorizzazione coerente delle loro competenze al ritorno in Italia. L’istituzione di un tavolo permanente e la proposta di estendere il programma Erasmus a giovani funzionari della pubblica amministrazione sono passi fondamentali per migliorare l’efficienza della presenza italiana negli organismi comunitari e favorire lo scambio di competenze tra i giovani funzionari dei diversi paesi dell’Unione Europea.

Il rapporto viene stampato con il contributo della Regione Campania – un primo esempio di collaborazione con gli enti territoriali che diventerà un tratto caratteristico delle edizioni successive.

Direttivo 2010: Sandro D’Angelo (Presidente), Paolo Bresciani, Dania Cristofaro, Fabio Dalan, Domenico De Martinis, Daniele Palladino, Chiara Putzolu, Gianluca Quaglio, Giuseppe Ruotolo, Marco Sordini, Luisa Tondelli
2011 — Il Manifesto di Ventotene e il consolidamento istituzionale

Il Rapporto 2011, pubblicato a gennaio 2012 con la presidenza di Gianluca Quaglio, si apre con un’epigrafe tratta dal Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli – segnale della visione alta con cui il CLENAD intende collocare il proprio lavoro nel solco della storia dell’integrazione europea. La stampa del Rapporto è sostenuta dalla Regione Lombardia.

Cresce la struttura: il Direttivo conta dodici membri con ruoli definiti – Presidente, Vicepresidente (Daniele Palladino) e Segretario Generale (Flavia Tomat). I dati di quel primo semestre mostrano il picco storico assoluto: 379 candidature ricevute con soli 262 bandi pubblicati. Una stagione irripetibile che gli anni successivi non rivedranno.

“Oggi si cercano e si incontrano coloro che hanno scorto i motivi dell’attuale crisi della civiltà europea, e che perciò raccolgono l’eredità di tutti i movimenti di elevazione dell’umanità.” – Altiero Spinelli, Manifesto di Ventotene – citato in apertura del Rapporto CLENAD 2011

La prefazione porta la firma del Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, il quale sottolinea “l’importanza che le Amministrazioni di provenienza degli esperti mantengano un contatto costante con il proprio personale durante il periodo di distacco. La valorizzazione costante dell’operato dell’END è infatti condizione necessaria anche ad assicurare il suo migliore reinserimento professionale al termine del distacco“.

Sul fronte della valorizzazione degli END, colpiscono le parole di Enzo Moavero Milanesi, allora Ministro per gli affari europei “vorrei ricordare l’importante opportunità offerta dalla direttiva interministeriale del 2007, e la norma che consente agli END in rientro di poter essere posti in comando presso l’Ufficio di Segreteria del CIACE in via prioritaria” [n.d.r. l’Ufficio di Segreteria del CIACE è l’unità amministrativa che supporta il funzionamento del Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei, poi trasformato e riformato nel CIAE, Comitato Interministeriale per gli Affari Europei].

Il rapporto include interviste con Massimo Gaiani (Ufficio Segreteria CIACE), che propone il CIACE come camera di compensazione per matching strategico END; Sergio Masini (Dipartimento Funzione Pubblica), che enfatizza moral suasion per candidacy, distacco e rientro; Alessandro Damiani (DG Ricerca UE), che apprezza END per rinnovamento e networking ma critica rigidità normative. Si discute di best practices, crisi finanziaria e maggiore coinvolgimento enti territoriali/università.

Nel 2011 il Direttivo lancia un questionario rivolto agli ex END, da dove emerge un elemento preoccupante: la maggior parte degli END ha terminato l’incarico entro due anni e solo un terzo è riuscito a concludere il percorso per la durata “standard” di quattro anni.

Altro allarmante elemento emerso dal questionario del 2011, che deve far riflettere sulle iniziative del Clenad, è che quasi il 60% dei partecipanti ha valutato la collaborazione tra gli END italiani come scarsa o inesistente.

Il rapporto viene stampato sotto l’egida della Regione Lombardia e dell’allora Presidente, Roberto Formigoni e presentato al pubblico presso la sede del Parlamento Europeo, con una nota di auguri a firma del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

2012 — Il Nobel per la Pace all’UE e le candidature record

Il Rapporto 2012, realizzato con la presidenza di Daniele Palladino e il supporto della Regione Siciliana, viene dedicato al Premio Nobel per la Pace assegnato quell’anno all’Unione Europea. La scelta è deliberatamente simbolica: il CLENAD inscrive il lavoro quotidiano degli END dentro la narrazione più grande della pace e della democrazia europea.

I dati del 2012 mostrano il secondo anno consecutivo con candidature sopra le 600 nel biennio: 688 candidature ricevute e 520 trasmesse sull’anno. È l’apice di una partecipazione che non si ripeterà più a quei livelli. Il CLENAD lo coglie come un’opportunità per rafforzare la propria struttura organizzativa e ampliarsi verso nuove amministrazioni.

Il rapporto 2012 fornisce il quadro normativo italiano dove gli END sono definiti come “investimento di sicuro ritorno” per le amministrazioni. Il riferimento è all’art. 32 D.Lgs. 165/2001 (aggiornato dalla legge 11/2005 e AC 2854-B approvata nel 2012), che incentiva distacchi prioritari presso istituzioni UE come Parlamento, Commissione e agenzie. La direttiva interministeriale 3 agosto 2007 (MAE-DFP-DPE) e la direttiva 2 agosto 2010 Presidenza Consiglio enfatizzano contatti strutturati durante distacco e progressione professionale al rientro; la legge 227/2010 istituisce albo funzionari internazionali con sezione speciale per END distaccati, in attesa di regolamento attuativo. Infine, la dichiarazione congiunta europarlamentari italiani (2012) sollecita un decreto attuativo dell’art.21 AC 2854-B per riserva posti e tutele carriera, contrastando la dispersione di competenze al rientro (come evidenziato dall’indagine CLENAD del 2011, dove risulta che il 44% degli END non viene valorizzato al rientro).

Nel rapporto 2012 viene anche commentata l’indagine su 149 END provenienti da 25 paesi, che rivela scarsa conoscenza delle procedure: solo 21% si sono dotati di buone prassi, 39% di procedure per il rientro, 19% hanno atti soft/vincolanti; prevalgono contatti regolari (UK, Germania: incontri pre-rientro), valutazioni competenze (Olanda), comitati verifica (Finlandia). Solo la Francia spicca con l’introduzione della circolare Premier 29/9/2006, che prevede un percorso professionale, rapporti costanti, relazione finale END, individuazione posti pre-rientro, anzianità stipendiale (legge 86-76). Il rapporto conclude sulla necessità di un approccio unitario P.A. per massimizzare l’investimento END al termine del distacco.

La maturità istituzionale (2013 — 2015)

2013 — Il CNR e il dialogo con la ricerca scientifica

Il Rapporto 2013 ottiene per la prima volta il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), guidato dal Prof. Luigi Nicolais, con un messaggio di Emma Bonino (Ministro per gli Affari Esteri), Antonio Tajani (Vicepresidente CE), Stefano Sannino (RPUE) e Antonio Zanardi Landi (Consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica Italiana). La presentazione del Rapporto CLENAD 2013 vede un’ampia partecipazione istituzionale (Vincenzo Celeste, Enzo Moavero, Antonio Tajani, Rosario Crocetta, Giovanni Kessler, Paolo Campanini).

Nel suo messaggio, l’On. Tajani richiama che “la promozione dell’istituto degli END, nonché la valorizzazione degli esperti nazionali al momento del rientro nelle amministrazioni italiane, rappresentano una pietra angolare della strategia europea per lo sviluppo delle competenze e per favorire l’innovazione nella Pubblica Amministrazione“.

È un momento importante: il CLENAD (presieduto da Giancarlo Defazio) allarga il proprio raggio d’azione verso la ricerca scientifica e l’università. Nasce il ciclo delle “conferenze a mezzogiorno” – incontri regolari di approfondimento su temi europei ospitati nelle sedi istituzionali romane presso il CNR — e viene lanciata la Newsletter del Clenad Italia.

Il Direttivo avanza proposte concrete al Governo sul decreto attuativo in materia di distacchi internazionali. Cresce l’attenzione al rapporto con le Regioni e con le associazioni di categoria come Unioncamere. Il CLENAD inizia a ragionare in termini di policy, non solo di rappresentanza.

Il Rapporto documenta la bozza di decreto attuativo dell’art. 21 legge 234/2012 predisposta dal Clenad e presentata al MAECI, la mappatura delle buone prassi (CNR, ENEA, Agenzia Entrate), e presenta le interviste a Stefano Manservisi (DG Affari Interni CE) e Gabriele Annolino (ex END). Viene enfatizzata la crescita numerica degli END, il networking e il reinserimento professionale, nonostante il momento di crisi. Da notare l’istituzione presso il CNR di una Task-force-END dedicata alle attività di promozione e supporto dell’istituto END, che ha contribuito al consistente aumento delle candidature di ricercatori e tecnologi dell’Ente alle posizioni END, in particolare a quelle del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC).

2014 — La Presidenza italiana del Consiglio UE e la questione del rientro

Il 2014 è l’anno della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Il Rapporto CLENAD (presieduto da Giancarlo Defazio) viene realizzato con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, la cui Presidente Debora Serracchiani firma la prefazione con titolo “La mobilità internazionale come strumento per accrescere le competenze della PA”.

L’apertura porta una citazione del Presidente Napolitano sull’identità europea, ed interventi di Paolo Gentiloni (MAE) su DPCM 184/2014, Maria Anna Madia (PA) su modernizzazione e semestre di presidenza IT, Federica Mogherini (Vicepresidente CE) su osmosi UE-Italia, Stefano Sannino (RPUE) su contributo Presidenza UE 2014, Debora Serracchiani (presidente Regione FVG) su iniziativa F.R.I.E.N.D.S “Fostering Regional Italian Expert for National Development Support”.

Per la prima volta il Rapporto dedica ampio spazio a testimonianze dirette di END che hanno ricoperto ruoli dirigenziali nelle istituzioni UE, con interviste al Colonnello Massimo Guasoni (END con funzione di Head of Unit – EDA) e tanti altri colleghi END, e all’esperienza spesso problematica del rientro in Italia. Il tema della valorizzazione post-distacco emerge con forza per la prima volta: molti END tornano in Italia per scoprire che le competenze europee acquisite non vengono riconosciute né premiate.

Il ciclo di “conferenze a mezzogiorno” si consolida. Il CLENAD partecipa alle riunioni del CLENAD International e inizia a costruire il rapporto sistematico con i “focal point” ministeriali, i referenti delle singole amministrazioni per la gestione degli END.

2015 — Il nuovo regolamento e la parola alle amministrazioni

Il Rapporto 2014 del CLENAD (presieduto da Giancarlo Defazio) enfatizza la mobilità internazionale come strumento per accrescere le competenze della PA, con il DPCM 184/2014 che ridisegna le regole del distacco internazionale, in attuazione dell’art. 21, legge 234/2012 per la valorizzazione degli END.

Il Rapporto, realizzato con il patrocinio della Regione Sardegna, con prefazione del Presidente Francesco Pigliaru, è interamente dedicato a valutare cosa è cambiato un anno dopo l’entrata in vigore della nuova disciplina. Si tratta di un documento fondamentale per approfondire il contesto normativo relativo alla disciplina degli END.

Nella prefazione, un augurio dell’Ambasciatore Stefano Sannino: “La Rappresentanza Permanente è convinta dell’importanza del ruolo degli END, che vengono costantemente coinvolti nelle iniziative mirate a rafforzare la presenza italiana nelle Istituzioni europee. In questa prospettiva, intendiamo proseguire e intensificare il dialogo tra Rappresentanza Permanente, Amministrazioni di appartenenza e funzionari in distacco per ampliare gli effetti positivi del reciproco arricchimento“, e un riconoscimento da Federica Mogherini, Vice Presidente CE: “Vedere all’opera gli esperti nazionali è stata una piacevole conferma: uno dei miei ultimi atti da ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale è stato proprio il regolamento che disciplina i distacchi dei funzionari pubblici nell’Unione Europea. Oggi posso verificare di persona il contributo fondamentale degli esperti nazionali italiani nelle istituzioni comunitarie“.

Ed ancora colpiscono le parole scritte da Paolo Gentiloni, Ministro degli Affari Esteri: “L’istituto END va visto come forma d’investimento su cui l’Amministrazione decide di scommettere oggi per vedere accresciuto il proprio capitale umano di domani. Come in ogni scommessa, la gestione delle opportunità e dei rischi che essa comporta ha imposto una sempre maggiore capacità di programmazione strutturata dei distacchi, accompagnata all’esigenza di un riconoscimento giuridico delle specificità delle funzioni degli END“.

Il Clenad pubblica la proposta di schema per la compilazione della Relazione annuale sul servizio prestato dall’END.

Per la prima volta vengono sistematicamente raccolte le voci delle amministrazioni di provenienza: cosa funziona e cosa no nella nuova normativa. Emerge un quadro complesso: la disciplina semplifica alcune procedure, ma non risolve il problema strutturale dei bandi “senza spese”, che impongono alle amministrazioni di sostenere l’intero costo del distacco. Il calo delle candidature continua nonostante i bandi aumentino. Il CLENAD inizia a costruire le proprie proposte di modifica normativa.

La buona governance e le sfide del futuro (2016 — 2017)

2016 — Mogherini, Alfano, Madia, Massari: le firme istituzionali più alte

Il Rapporto 2016 (presieduto da Giuseppe Spera) e sotto il patrocinio della Provincia autonoma di Trento (Presidente Ugo Rossi), porta il titolo “La capacità amministrativa per una buona governance e il ruolo degli Esperti Nazionali Distaccati”.

Le prefazioni segnano il picco del riconoscimento istituzionale del CLENAD: firmano la Vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini, in tema di importanza degli END, il Ministro degli Esteri Angelino Alfano, a sostegno dell’istituto degli END, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Marianna Madia, su attuazione DPCM e valorizzazione rientri e Ambasciatore Maurizio Massari (RPUE) sui contributi degli END e la qualità delle candidature.

Il Rapporto include una sezione sul ruolo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) nella gestione strategica degli END, dove la SNA è stata individuata per soddisfare le esigenze formative sia dei funzionari pubblici che si occupano della “gestione strategica degli END” sia per informare e formare i futuri END (con la creazione del corso di formazione “Diventare END”). Parte del Rapporto è dedicata alla banca dati dei distacchi gestita dal MAECI.

I dati di quell’anno mostrano un calo delle candidature sotto i 300 in un semestre per la prima volta dal 2011 (-37%): la tendenza preoccupante si consolida nonostante l’aumento dei bandi (+48%). Viene per la prima volta pubblicata una lettera da parte del Presidente del Clenad International. Nascita del sito “Clenad Italia”.

2017 — David Sassoli e il Post-2020

Il Rapporto 2017 – realizzato con il patrocinio della Regione Toscana del Presidente Enrico Rossi – porta la firma, tra gli altri, del futuro Presidente del Parlamento Europeo David-Maria Sassoli, di Federica Mogherini, di Angelino Alfano e di Marianna Madia.

Sotto la presidenza di Valentina Perrotta, il Rapporto guarda lontano: “Il futuro dell’Europa e dell’Italia post 2020 tra sfide e opportunità”.

Il Rapporto approfondisce – a cura degli END – temi come la ricerca scientifica di eccellenza e i fondi strutturali post-2020 (Orizzonte Europa), la politica di coesione, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, le tassazioni e i paradisi fiscali. Il CLENAD si propone come luogo di riflessione sulle grandi scelte europee, non solo come rappresentante degli interessi degli END. Il Rapporto prosegue con un contributo di grande ispirazione: “Un’amministrazione italiana più ‘europea’ per vincere le sfide di un anno impegnativo”, redatto da Carlo Mochi Sismondi, Presidente di Forum PA.

Il Rapporto ricorda che da indagini precedenti risulta che circa un terzo degli END italiani non rientra nell’amministrazione di appartenenza a causa di una manifesta sottovalutazione dell’esperienza maturata all’estero.

La Presidente Valentina Perrotta nota con straordinaria lucidità che “l’Italia è uno degli stati membri più rappresentati dagli END presso le istituzioni europee, assieme a Francia e Germania, che sono sicuramente i paesi con il maggior numero di END distaccati presso le istituzioni europee. Francia e Germania hanno ottenuto questo risultato grazie alla robusta competitività in alcuni aspetti: le candidature degli END sono particolarmente mirate rispetto agli obiettivi della politica nazionale e internazionale, e i funzionari francesi e tedeschi sono incentivati a scegliere di intraprendere un’esperienza END, capace di portare benefici tangibili alla loro carriera una volta ritornati nel paese d’origine“.

Le “conferenze a mezzogiorno” proseguono con regolarità.

“In un clima di euroscetticismo crescente, l’UE si deve basare anche sui suoi civil servants per sottolineare il vero valore aggiunto europeo.” – Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana – Rapporto CLENAD 2017

La resilienza ai tempi del COVID (2020)

2020 — La pandemia, il Green Deal e il ritorno al rapporto

Il Rapporto 2020, curato dalla Presidente Silvia Maltagliati con il contributo di Alessandra Atripaldi, Giovanni Felici, Simona Maltoni, Stefania Minestrini, Irenella Sardone e Olga Simeon, è un documento di resilienza. Più breve del solito ma più sincero: racconta una comunità che ha vissuto il lockdown europeo, lavorato in telelavoro forzato, perso i contatti fisici e i momenti di condivisione che rendono una comunità viva.

L’anno era iniziato con l’annuncio del Green Deal europeo e l’entusiasmo per una nuova Commissione. Era poi arrivato il COVID. Il CLENAD sceglie di tornare alla redazione del rapporto come atto di volontà collettiva, dopo che il 2018 e il 2019 non avevano visto la pubblicazione.

Le schede professionali degli END vengono raccolte per la prima volta tramite piattaforma EUSurvey digitale. Il sito viene aggiornato con nuove sezioni informative, incluse la Guida END e la revisione dello Statuto Clenad.

Segnale dei dati: Nel secondo semestre 2019 le candidature trasmesse all’UE scendono a 68, il minimo storico della serie rilevata – meno di un quinto del picco del 2011.

Il rilancio e la svolta parlamentare (2022–2023)

2022–2023 — Prima audizione alla Camera e ordine del giorno storico

Con la presidenza di Giuseppe Stuppia e la vicepresidenza di Olga Simeon, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia (Presidente Massimiliano Fedriga), il CLENAD vive una delle stagioni più intense della sua storia. Il Rapporto 2022-2023 documenta un ciclo di iniziative che culminano in due eventi di portata storica.

Il 5 luglio 2022 si tiene l’Assemblea Generale presso la Rappresentanza Permanente d’Italia a Bruxelles, alla presenza del Sottosegretario con delega alle politiche europee Vincenzo Amendola. Il CLENAD presenta un programma di rilancio articolato su tre assi: valorizzazione del distacco, integrazione degli END durante il mandato, supporto ai nuovi arrivati. Il programma MentENDoring – mentoring degli END anziani verso i nuovi – viene avviato in questa fase.

Il 12 settembre 2022 si tiene la riunione al Dipartimento della Funzione Pubblica con MAECI e Dipartimento Politiche Europee, in cui vengono presentate le proposte concrete di modifica normativa del CLENAD. È la prima volta che il sistema amministrativo italiano ascolta formalmente le proprie proposte di riforma.

Il 30 marzo 2023 il CLENAD Italia viene per la prima volta audito dalla Commissione Politiche UE della Camera dei Deputati. Il Presidente Stuppia presenta le priorità: la valorizzazione del distacco, il rischio di fuga dei talenti dalla PA italiana, le proposte concrete di modifica normativa. È la prima udienza parlamentare nella storia del CLENAD.

Il 6 giugno 2023 la Camera approva un ordine del giorno – presentato dall’On. Isabella De Monte – che impegna il Governo a prevedere misure normative per valorizzare l’esperienza END nei concorsi pubblici e negli incarichi dirigenziali. Per la prima volta il Parlamento italiano riconosce formalmente il valore degli END.

“Per la prima volta la Camera riconosce in modo concreto l’esperienza degli END e il valore che può rappresentare per il sistema Italia.” – Rapporto CLENAD 2022-2023

A luglio 2023 il Rapporto 2022-2023 viene presentato al Parlamento Europeo. A novembre 2023 si svolge la Conferenza ComPAct con la DG REFORM della Commissione europea, sotto la presidenza di Olga Simeon, e successivamente di Davide D’Auria. Il nuovo Consiglio Direttivo, con Luca Amadei alla presidenza, entra in carica a febbraio 2025.

Il Rapporto 2022-2023 include anche la sezione “Vita da END”, con la storia di Luca Fiorani, fisico dell’ENEA distaccato presso DG DEFIS della Commissione: project officer in quindici grandi progetti europei di ricerca e innovazione sull’European Defence Fund, con budget fino a 60 milioni di euro ciascuno.

Consolidamento e nuove frontiere (2024–2025)

2024 — La riforma normativa e la presenza diversificata

Il Rapporto 2024-2025, redatto dal Direttivo presieduto da Luca Amadei (con i membri Alessandro Coassin, Luca Fiorani, Arturo Incerti vicepresidente, Marcello Kivel Mazuy e Gabriele Zanardo), registra la concretizzazione legislativa del lavoro degli anni precedenti: la modifica del comma 4 dell’art. 32 del D.Lgs. 165/2001, approvata nel 2024, riconosce formalmente l’esperienza da END come titolo preferenziale nei concorsi pubblici per la dirigenza e nelle progressioni di carriera.

I dati al 31 dicembre 2024 mostrano 216 END italiani in servizio, distribuiti tra Commissione europea (88), altri organi e organismi UE (88), SEAE (32) e altre istituzioni (8). Il Ministero dell’Interno-Pubblica Sicurezza guida con 50 END, seguito dal Ministero della Difesa-SMD con 39. La distribuzione di genere si attesta al 29% femminile (62 donne, 154 uomini).

Il 24 gennaio 2025 si svolge presso il MAECI la riunione semestrale dei punti di contatto, alla presenza di rappresentanti delle principali amministrazioni italiane. L’incontro rileva il crescente numero di bandi UE ma la persistente difficoltà a convertirli in candidature. Viene evidenziata la disponibilità del MAECI a un fondo per i distacchi “senza spese” di profili strategici selezionati.

2025 — Il record storico e la Conferenza END al Parlamento Europeo

Il 2025 segna un picco storico: 228 END italiani in servizio al 31 dicembre, il livello più alto dal 2018 e il secondo valore assoluto della serie. L’incremento di 12 unità rispetto al 2024 è distribuito: +3 enti locali, +5 autorità indipendenti, +1 università/ricerca, +3 Banca d’Italia.

Il 30 settembre 2025 si tiene al Parlamento Europeo a Bruxelles la Conferenza di alto profilo organizzata dal CLENAD. Presenziano l’On. Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo, e le massime cariche della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE,  incluso l’Ambasciatore Vincenzo Celeste. Il Presidente Luca Amadei presenta la visione strategica per il 2028, articolata su tre obiettivi: portare gli END italiani da 225 a 300, rafforzare la presenza nei settori strategici (DEFIS, FISMA, COMP), costruire hub settoriali di competenza.

Il discorso del Presidente Amadei agli END presso la sede del Parlamento Europeo – 30 settembre 2025

Nel suo discorso, il Presidente Amadei ha affrontato tre dimensioni. Sul piano quantitativo illustra che la presenza italiana nelle istituzioni UE, pur in crescita, è ancora al di sotto del potenziale: con 225-228 END, l’Italia ha margini significativi per avvicinarsi a nazioni come la Francia e la Germania, più rappresentate in alcuni settori chiave. L’obiettivo di 300 END entro il 2028 è ambizioso ma raggiungibile con una strategia coordinata tra MAECI, Dipartimento Funzione Pubblica e amministrazioni.

Sul piano qualitativo, Amadei sottolinea la sottorappresentazione italiana nei settori strategici dell’agenda europea: DEFIS (Difesa e Industria della Difesa), FISMA (mercati finanziari e Unione dei Mercati dei Capitali), COMP (concorrenza). Questi settori definiranno l’Europa e l’Italia deve essere presente nella fase di elaborazione delle politiche, non solo in quella di attuazione.

Sul piano sistemico, propone la creazione di hub settoriali tematici che colleghino END in servizio, ex-END rientrati, istituzioni italiane e settori produttivi, creando sinergie tra politiche europee, capacità del Sistema Italia e interessi strategici nazionali. Presenta infine la proposta di collaborazione con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione per percorsi formativi specifici per i futuri END.

Il dossier fiscale: la tassazione belga sulle allowances

Una delle priorità operative del 2025 è stata la tutela degli END rispetto alla tassazione belga delle indennità mensili (allowances) corrisposte dalla Commissione Europea. Mentre l’Agenzia delle Entrate italiana ha chiarito che le allowances non sono soggette a tassazione in Italia, il Ministero delle Finanze belga le intende assoggettare a imposizione fiscale, notificando cartelle esattoriali a numerosi END italiani in modo del tutto casuale.

Il CLENAD ha condiviso tre argomenti giuridici fondamentali – violazione dell’art. 3 TUE, reindirizzamento unilaterale di fondi UE verso il bilancio belga, compromissione dell’autonomia organizzativa della Commissione e ha avviato un’interlocuzione sistematica con la Rappresentanza Permanente d’Italia e con la Commissione europea.

Nel discorso alla XVII Riunione di Coordinamento END del 16 luglio 2025, il Presidente Amadei ha illustrato ai punti di contatto ministeriali la posizione del CLENAD e le azioni in corso. Il tema è stato al centro dell’Assemblea Generale del marzo 2026.

Comunicazione digitale e nuovi strumenti

Il 2025 ha visto la revisione totale del sito www.clenaditalia.it, rinnovato in struttura, contenuti e grafica, con nuove sezioni Q&A, una guida al distacco aggiornata, e una sezione dedicata alle questioni fiscali. In parallelo, è stato potenziato il profilo LinkedIn del gruppo CLENAD Italia, attivato un canale Microsoft Teams per la comunicazione interna, e avviato un sistema di newsletter automatizzate e mail informative periodiche.

Tre eventi AperiCLENAD – il 24 luglio, il 23 ottobre e l’11 dicembre 2025, tutti presso il Grand Central (Rue Beillard 190, Bruxelles) – hanno rafforzato i legami professionali e umani della comunità. Il Presidente Amadei ha partecipato attivamente ai Focus Group MAECI-RPUE sulla valorizzazione degli END, avanzando le proposte del CLENAD.

Quindici anni di dati: il quadro statistico completo

L’andamento dei bandi, delle candidature ricevute e trasmesse (2011–2025)

La lettura della serie storica delle candidature rivela una delle tendenze più preoccupanti del sistema END italiano: mentre la domanda europea di professionalità qualificate è cresciuta enormemente, la risposta italiana è collassata a meno di un quarto dei livelli del 2011.

PeriodoBandi pubblicatiCand. ricevuteCand. trasmesse UE
I sem. 2011262379282
II sem. 2011348250206
I sem. 2012226358256
II sem. 2012236330264
I sem. 2013177250248
II sem. 2013162327276
I sem. 2014177309251
II sem. 2014143296208
I sem. 2015158297245
II sem. 2015123312189
I sem. 2016220180127
II sem. 2016224207175
I sem. 2017202156123
II sem. 2017247195152
I sem. 2018238162137
II sem. 2018214166127
I sem. 2019269182126
II sem. 201916710468
I sem. 2022464125103
II sem. 20222158260
I sem. 20233809169
II sem. 20233259181
I sem. 20243986859
II sem. 20243818582
Anno 2025 (totale)761140129

Il dato più eclatante è il crollo dell’82% delle candidature ricevute tra il picco del primo semestre 2011 (379) e il minimo del primo semestre 2024 (68). Nello stesso periodo i bandi pubblicati sono passati da 262 a 398 (+52%). Il disallineamento tra domanda europea e risposta italiana è strutturale e crescente.

Tre anomalie che spiegano la storia

  • I sem. 2011 – il paradosso dell’abbondanza: 379 candidature ricevute con appena 262 bandi. L’interesse italiano verso le istituzioni europee è massimo. Molte candidature spontanee, culture organizzative favorevoli, awareness alta.
  • I sem. 2022 – il paradosso dell’assenza: 464 bandi pubblicati (record assoluto) ma solo 125 candidature. La pandemia e i bandi senza spese hanno eroso la base partecipativa. Il gap domanda-offerta raggiunge il massimo.
  • 2024–2025 – i segnali timidi di ripresa: Nel secondo semestre 2024 le candidature trasmesse risalgono a 82 (da 59 del I sem.) e nel 2025 le candidature annuali totali si attestano a 140 ricevute e 129 trasmesse. Timidi segnali positivi, ma ancora lontani dai livelli storici.

Totale END italiani in servizio: serie storica

AnnoTotale ENDNote
2011–2012~185–195Dati parziali, stima
2013~200Prima serie sistematica
2014–2015~205–210Crescita graduale
2016–2017~210–215Consolidamento
2018229Picco storico assoluto
2019~220Lieve calo
2020–2021dati parzialiImpatto COVID
2022225Fine pandemia
2023222Lieve calo
2024216Dato ufficiale al 31/12
2025228Secondo valore più alto di sempre

La distribuzione per amministrazione di provenienza (2024 e 2025)

Categoria20242025Variazione
Amministrazioni centrali168 (78%)168 (74%)=
Università e ricerca22 (10%)23 (10%)+1
Enti locali (Regioni, Comuni)16 (7%)19 (8%)+3
Autorità indipendenti6 (3%)11 (5%)+5
Banca d’Italia4 (2%)7 (3%)+3
TOTALE216228+12

Il dato più significativo del 2025 è la diversificazione della base: le autorità indipendenti quasi raddoppiano (da 6 a 11), gli enti locali crescono del 19%. Le amministrazioni centrali restano dominanti ma la loro quota percentuale scende al 74%, segnalando un sistema più distribuito.

Le prime amministrazioni centrali per numero di END (2025)

AmministrazioneDonneUominiTotale 2025vs 2024
Ministero Interno – P.S.103747-3
Ministero Difesa – SMD02828-11
Capitanerie di Porto / GC01313-1
Guardia di Finanza21113+1
Agenzia delle Dogane5712+4
MAECI718+2
Ministero Economia e Finanze617+2

Il riequilibrio tra i corpi di sicurezza (in lieve calo) e le amministrazioni civili e diplomatiche (in crescita) è uno dei segnali più interessanti del 2025. Il MAECI passa da 6 a 8 END, il MEF da 5 a 7. Parallelamente, emergono con più forza le Autorità indipendenti: AGCM, AGCOM, CONSOB, ANAC, ENAC e IVASS portano complessivamente 11 END nel 2025.

Destinazioni istituzionali: il riequilibrio verso la Commissione

Destinazione20242025Variazione
Commissione europea88 (41%)104 (46%)+16
SEAE32 (15%)31 (14%)-1
Altre istituzioni UE8 (4%)11 (5%)+3
Altri organi e organismi88 (41%)82 (36%)-6
TOTALE216228+12

Il salto della Commissione da 88 a 104 END è il dato più significativo del 2025. La Commissione è il luogo dove si elaborano le proposte legislative, le strategie e le priorità dell’Unione. Avere 104 END italiani in quella sede – ai vertici come ESTAT, CNECT, FISMA, SANTE, DEFIS, ECHO, OLAF, TAXUD – significa influenzare i processi decisionali europei fin dalla fase preparatoria.

La disparità di genere: un divario ancora aperto

Istituzione/categoria% Donne 2024% Donne 2025Nota
Commissione europea45%~48%La più equilibrata
Altre istituzioni UE50%~50%Equilibrio
SEAE totale19%19%Basso
FRONTEX11%~12%Molto basso
EUROPOL / EDA / EMSA0%~0%Quasi assenza
Totale sistema END29%33,8%+5 punti in un anno

La presenza femminile complessiva cresce da 62 (29%) a 77 (33,8%) END in un solo anno – un progresso significativo, favorito dall’incremento nelle autorità indipendenti, negli enti locali e nel settore ricerca. Rimane però lo squilibrio strutturale nelle agenzie operative legate a sicurezza, difesa e controllo delle frontiere, dove la quasi totale assenza di donne riflette composizioni di genere delle amministrazioni di provenienza (corpi militari, polizia di frontiera).

I temi che attraversano quindici anni

La valorizzazione: la battaglia più lunga

Se c’è un tema che attraversa ogni singolo rapporto del CLENAD è quello della valorizzazione. Come riconoscere il valore dell’esperienza europea quando l’END torna in Italia? Come evitare che il distacco diventi una parentesi irrilevante invece di un trampolino?

2013: prime proposte sul decreto attuativo.

2015: commento alla nuova normativa.

2017: il tono si alza.

2022: proposte al Dipartimento della Funzione Pubblica con il Sottosegretario Amendola. Marzo 2023: prima audizione parlamentare.

Giugno 2023: ordine del giorno storico.

2024: modifica dell’art. 32 del D.Lgs. 165/2001.

Un percorso di undici anni che ha portato a un risultato legislativo concreto.

I bandi senza spese: il freno nascosto

La crescita dei bandi pubblicati non si è tradotta in un corrispondente aumento delle candidature italiane. Tra le cause principali c’è la proliferazione dei bandi “senza spese”, in cui l’istituzione ricevente non contribuisce ai costi del distacco. Per le amministrazioni – spesso a corto di risorse – sostenere stipendio, affitto, trasloco e scuole per i figli senza rimborso è spesso insostenibile. Il MAECI ha avviato un fondo specifico per finanziare distacchi “senza spese” di profili strategici, ma le risorse restano limitate. Il CLENAD ne chiede il rafforzamento sistematico.

Il ruolo nel CLENAD International

La sezione italiana è parte del CLENAD International, che riunisce i comitati nazionali di tutti gli Stati membri con oltre 1.200 END. Il CLENAD Italia ha negli anni rafforzato i legami con altri paesi – in particolare la Francia, da cui ha tratto ispirazione per il modello del “distacco condiviso” – e ha portato la propria voce nelle discussioni europee sulle condizioni di lavoro degli END, sulle allowances e sulle prospettive di carriera.

I presidenti che hanno costruito il CLENAD

In quindici anni di attività documentata si sono succeduti alla guida del CLENAD Italia:

PresidentePeriodoContributo principale
Sandro D’Angelo2010Primo Rapporto, patrocini istituzionali Letta e Tajani
Gianluca Quaglio2011Picco storico candidature
Daniele Palladino2012Crescita del Direttivo
Presidenza 2013-20162013–2016CNR, conferenze a mezzogiorno, proposte normative
Valentina Perrotta2017Focus Post-2020, coalizioni tematiche
Silvia Maltagliati2020Resilienza COVID, ritorno al Rapporto annuale
Giuseppe Stuppia / Olga Simeon / Davide D’Auria2022–2024Prima audizione parlamentare, OdG storico, riforma art. 32 valorizzazione
Luca Amadei2025–2026Conferenza al PE, 228 END, conclusione dossier fiscale, spinta per valorizzazione END

Il nuovo Direttivo per il 2026 – con Luca Amadei riconfermato Presidente e Arturo Incerti riconfermato Vicepresidente in occasione dell’Assemblea Generale del 4 marzo 2026 presso la Rappresentanza Permanente d’Italia a Bruxelles – porta avanti un programma incentrato sulla valorizzazione.

Il Programma CLENAD 2026: valorizzazione al centro

L’Assemblea Generale del 4 marzo 2026 alla Rappresentanza Permanente

L’Assemblea Generale del 4 marzo 2026 si è svolta nella sede della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE a Bruxelles, ospitata dal Ministro Plenipotenziario Tommaso Andria. Il Presidente Luca Amadei ha aperto i lavori ricordando i risultati del 2025, presentando il bilancio dell’azione del Direttivo uscente e delineando le priorità per il 2026. La partecipazione è stata alta, con END presenti sia in sala che da remoto – alcune sedi oltreoceano hanno consentito una partecipazione internazionale.

Il Presidente ha confermato che la priorità assoluta del 2026 è la valorizzazione degli END: dopo che il tema aveva perso slancio nel 2025, il CLENAD intende riprendere il dialogo con il Dipartimento della Funzione Pubblica per dare attuazione operativa all’art. 32, comma 4 del D.Lgs. 165/2001, definendo le modalità concrete e un sistema di monitoraggio delle migliori pratiche adottate dalle amministrazioni.

Il Programma di Valorizzazione END: struttura e misure operative

Il CLENAD ha pubblicato sul proprio sito un documento organico intitolato “Programma di Valorizzazione degli Esperti Nazionali Distaccati al Rientro”, che costituisce la base programmatica del mandato 2026. Il documento articola cinque aree di intervento:

Area 1 – Ricollocazione strategica al rientro:
  • Obbligo per i Punti di Contatto di predisporre un piano di ricollocazione almeno 3 mesi prima del rientro; colloquio formale entro 30 giorni dal rientro; aggiornamento della Banca Dati MAECI. Per il medio periodo: assegnazione preferenziale a uffici di coordinamento europeo coerenti con l’area del distacco; applicazione del titolo preferenziale nelle procedure per incarichi dirigenziali.
Area 2 – Trasferimento delle conoscenze:
  • Sessioni di debriefing strutturate entro 90 giorni dal rientro; nota informativa interna per la dirigenza basata sulla relazione di fine mandato; istituzione nelle amministrazioni più attive di un gruppo di lavoro alumni END per il presidio continuativo dei dossier europei.
Area 3 – Incentivi e riconoscimenti formali:
  • Progressioni orizzontali con criterio esplicito per l’esperienza END biennale; punteggio supplementare nei concorsi dirigenziali (come previsto dall’art. 32 novellato); valorizzazione nella valutazione della performance individuale; mantenimento ed espansione del fondo MAECI per i distacchi “senza spese”.
Area 4 – Formazione continua:
  • Partecipazione ai programmi ENFP e Erasmus PA; accesso prioritario alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione; utilizzo del portale InPA per la visibilità dei profili; programmi di mentoring strutturati tra ex-END e candidati al primo distacco.
Area 5 – Coordinamento istituzionale:
  • Monitoraggio semestrale MAECI sull’attuazione delle misure; pubblicazione annuale nel Rapporto CLENAD di un capitolo sulle buone pratiche di valorizzazione; dialogo con la Rappresentanza Permanente sulle criticità fiscali e amministrative.

La guida alla Relazione di Fine Mandato

Parte integrante del programma è una guida dettagliata alla redazione della Relazione di Fine Mandato END, che il CLENAD considera il principale strumento di valorizzazione a disposizione del singolo funzionario. Il documento raccomanda una struttura in sei sezioni: dati identificativi e contesto; attività svolte e risultati; competenze acquisite (tecniche, metodologiche, linguistiche, trasversali); rete professionale europea costruita; raccomandazioni operative per l’amministrazione; autovalutazione e aspettative al rientro.

Il CLENAD sottolinea che la relazione non è un adempimento burocratico ma un documento professionale di alto livello – il passaporto dell’ex END nel mercato interno della PA italiana. Alcuni errori comuni da evitare: descrivere attività in modo generico senza specificare ruolo e risultati; non tradurre gli acronimi europei per i lettori italiani; dimenticare di documentare la rete professionale; non formulare raccomandazioni operative per l’amministrazione.

Il convegno su Sicurezza e Difesa – estate 2026 al Parlamento Europeo

L’appuntamento di maggiore rilevanza già in agenda per il 2026 è il convegno sul tema di Sicurezza e Difesa, previsto per fine giugno 2026 presso il Parlamento Europeo. L’evento si preannuncia come una delle iniziative più significative nella storia recente del CLENAD Italia: il dibattito si svolge su uno dei temi più urgenti dell’agenda europea, con il contributo dei rappresentanti delle più alte cariche istituzionali europee e nazionali.

Il tema è di estrema attualità: i conflitti in Ucraina e Medio Oriente, il dibattito sull’autonomia strategica europea, il lancio dell’European Defence Fund e la proposta di Libro Bianco sulla Difesa rendono il 2026 un anno cruciale per le politiche di sicurezza dell’UE. Il CLENAD, con la propria presenza significativa in DG DEFIS (6 END nel 2025), si candida come portavoce dei funzionari tecnici italiani a più stretto contatto con queste politiche.

Verso il 2028: la sfida della Presidenza italiana

La Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea è prevista per il 2028. Il CLENAD lo vede come un’opportunità irripetibile. L’obiettivo quantitativo è portare gli END italiani a 300 (da 228 nel 2025). L’obiettivo qualitativo è aumentare la presenza nei settori DEFIS, FISMA, COMP. L’obiettivo sistemico è creare hub tematici che colleghino END, ex-END, istituzioni e imprese italiane.

La sequenza logica è chiara: la modifica normativa del 2024 ha creato il quadro legale; il programma del 2026 ne costruisce l’attuazione operativa; le risorse abilitate dal MAECI allargano la base dei distacchi. Se questa catena funziona, entro il 2028 l’Italia potrà presentarsi alla Presidenza del Consiglio UE con un contingente di funzionari europei rafforzato, diversificato e valorizzato.

“Valorizzare un END al rientro non è solo un atto di equità verso il singolo funzionario: è un investimento strategico per l’intera amministrazione e per il sistema Italia.” – Programma CLENAD 2026

Quindici anni non sono un traguardo. Sono un inizio.

Quindici anni fa il CLENAD era un piccolo gruppo di funzionari italiani a Bruxelles che cercava di darsi una voce. Oggi è un’organizzazione riconosciuta dal Parlamento italiano, interlocutore della Commissione europea, organizzatore di eventi al Parlamento Europeo, protagonista di riforme normative concrete. Ha imparato a fare advocacy, a dialogare con le istituzioni, a costruire coalizioni e a portare risultati.

Restano sfide aperte: le candidature calano, i bandi senza spese scoraggiano le amministrazioni, la valorizzazione post-distacco è ancora insufficiente. La disparità di genere in alcuni settori rimane profonda. Ma il CLENAD ha dimostrato in quindici anni di saper trasformare le sfide in percorsi.

Il 2025 ha visto 228 END italiani lavorare nelle istituzioni europee – più che mai presso la Commissione, il cuore del policy-making. Il 2026 si apre con un programma di valorizzazione finalmente operativo e un convegno sulla Difesa già in agenda. Il 2028, con l’Italia alla guida del Consiglio UE, rappresenta la finestra strategica che il CLENAD ha preparato per anni.

Il patrimonio è inestimabile. Il momento di capitalizzarlo è adesso.

CLENAD ITALIA
www.clenaditalia.it • clenad.italia@gmail.com • LinkedIn: linkedin.com/groups/8984471
Fonti: Rapporti annuali CLENAD Italia 2010–2025 e sito ufficiale www.clenaditalia.it | Maggio 2026

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