Il 23 giugno u.s. si sono tenuti a Bruxelles, presso il Bozar Palais des beaux-arts, i primi Stati Generali degli italiani nelle Istituzioni Europee. In occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Rappresentanza Permanente d'Italia presso l’UE hanno riunito a Bruxelles, alla presenza di alte cariche dello Stato italiano e delle Istituzioni europee, gli italiani in servizio nelle istituzioni comunitarie in un dialogo sul futuro dell'Italia nella costruzione europea. Tra i presenti, si segnalano in particolare, oltre al padrone di casa, l'Ambasciatore italiano presso l'Unione Europea, Maurizio Massari, il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione Europea Federica Mogherini, il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

Il Clenad Italia era presente all'evento con una nutrita delegazione, capeggiata dal Presidente Valentina Perrotta e dal Vicepresidente Francesco Bungaro. Nonostante l'evento, di altissimo livello, abbia toccato innumerevoli punti di riflessione sul ruolo dell'Italia e degli italiani nelle istituzioni europee, al fine di dare sempre di più all'azione comunitaria quel valore aggiunto dato dalla nostra cultura, dalle nostre idee e dalla nostra preparazione tecnica, è stata grandissima la nostra soddisfazione nel verificare i numerosi riferimenti fatti durante i vari interventi alla figura dell'esperto nazionale distaccato (END). A partire dall'Ambasciatore Massari, che ha menzionato gli END e il CLENAD Italia nel suo discorso di apertura dei lavori per poi passare ai vari interventi nei due panel di lavoro tematici, alla presenza dei vertici delle amministrazioni italiane e comunitarie, tutti sono stati concordi nel riconoscere a questi lavoratori italiani il merito di essere una figura strategica di cui l'Europa e l'Italia hanno sempre più bisogno.

Tra i tanti in tal senso, segnaliamo in particolare l'intervento del Direttore Generale per le Politiche Interne del Parlamento Europeo Riccardo Ribera D’Alcalà il quale ha lamentato la situazione di quegli esperti nazionali che, al ritorno in Italia, invece di ottenere il giusto riconoscimento e la giusta valorizzazione, trovano un ambiente a loro ostile, senza che l'esperienza europea possa così confluire nella macchina amministrativa nazionale attraverso compiti e incarichi a ciò adeguati. L'intervento del Presidente del CLENAD Italia, all'interno del primo panel su “Italia-Europa: Interessi e Azioni Comuni", ha pure rilevato come la figura dell'END sia di assoluto valore strategico perché mantiene un forte legame con l'amministrazione distaccante pur essendo parte integrante delle istituzioni europee di distacco. Un ruolo rispetto al quale il Presidente del CLENAD Italia ha chiesto di sfruttarne appieno le potenzialità, tanto quando in distacco quando poi di rientro in Italia.

I primi Stati degli italiani nelle istituzioni europee sono stati un successo. In termini di organizzazione, di partecipazione, di presenza numerica e, per quanto riguarda il CLENAD Italia, in termini di pubblico riconoscimento del ruolo e del lavoro degli END italiani.  Da parte del CLENAD Italia, un sentito ringraziamento agli organizzatori, al Ministero degli Affari Esteri e alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'UE, a tutti gli intervenuti e, consentiteci, a tutti i nostri colleghi END, ai membri del CLENAD Italia, ai componenti del Direttivo, quelli attuali e quelli precedenti, che negli anni hanno lavorato duramente per ricevere l'importante riconoscimento in questo evento. Pensiamo ci sia ancora molto da fare, ma il clima è sembrato essere quello giusto, sempre più propenso a che il nostro impegno quotidiano in tal senso possa trovare finalmente degli sbocchi concreti in termini di giusta valorizzazione della nostra esperienza nelle istituzioni comunitarie. Occorre l'impegno di tutti, e siamo contentissimi di vedere come sempre più END si avvicinino oggi al CLENAD Italia, al suo Direttivo, portando ogni giorno contributi concreti per la nostra, bella, causa comune.

 

Valentina Perrotta e Francesco Bungaro

 

 

 

Lo scorso 31 gennaio presso la sede del Parlamento Europeo in Bruxelles, il CLENAD Italia ha presentato il proprio rapporto annuale relativo all'anno 2017. In una sala gremita di esperti nazionali, colleghi, simpatizzanti e giornalisti, due panel di altissimo livello, sotto la guida moderatrice del  corrispondente RAI da Bruxelles Alberto Romagnoli, hanno  discusso per più di due ore sul prossimo futuro dell'Europa e dell'Italia e sul ruolo degli esperti nazionali presso le Istituzioni europee, con il loro ruolo di raccordo tra queste due dimensioni delle istituzioni.

I lavori sono stati introdotti dai calorosi saluti del Vice Presidente del Parlamento Europeo, Onorevole David Sassoli, che ha illustrato l'importanza strategica per l’Italia di agire efficacemente all’interno delle istituzioni europee, definendo per tempo le priorità da perseguire a Bruxelles, beneficiando poi appieno dei risultati. L'Italia, secondo l'Onorevole Sassoli, ha già fatto notevoli passi avanti in questo senso, come dimostrano le numerose recenti iniziative comunitarie nelle quali l’Italia ha svolto un ruolo di guida, come ad esempio il cruciale dossier sui migranti. L’Onorevole Sassoli ha esortato a continuare in questa direzione, specie in quest'anno che si preannuncia strategico con la definizione, entro maggio, del nuovo quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea. 

A seguire ha preso la parola l'Ambasciatore d'Italia presso l'Unione Europea, Maurizio Massari, il quale ha ricordato come da pochi giorni fosse trascorso il secondo anniversario della morte del ricercatore italiano Giulio Regeni, avvenuta mentre l'ambasciata Italiana in Egitto era guidata dallo stesso Ambasciatore Massari. Egli ha ribadito la sua richiesta a non abbassare l'attenzione su questo caso, che ha un alto valore simbolico per ciascun cittadino europeo, come lui stesso indicò al tempo al grido di "siamo tutti Giulio Regeni". L'Ambasciatore ha poi proseguito il suo intervento sottolineando il sostegno costante della diplomazia italiana a Bruxelles nei confronti degli esperti distaccati presso le istituzioni europee, plaudendo ai dati presenti nel rapporto del CLENAD Italia 2017, che sottolineano come sempre più esperti italiani siano oggi occupati in tale ruolo (199 a novembre 2017, con una crescita del 20% rispetto al 2016).

Gli END, ha proseguito l'ambasciatore, hanno il loro punto di forza nel portare un poco d'Italia negli uffici delle istituzioni europee, per poi riportare in Italia, al momento del loro rientro, uno straordinario bagaglio di competenze, di "know-how europeo". Il quadro è quindi molto positivo ma ci sono ancora ampie possibilità di crescita,  puntando sulla qualità del ruolo degli italiani in Europa. A tal proposito l'Ambasciatore ha annunciato che anche quest'anno a giugno si terranno gli Stati Generali degli Italiani nelle Istituzioni Europea, la cui prima edizione l'anno scorso ha ottenuto uno straordinario successo con la partecipazione dei più alti vertici delle amministrazioni nazionali ed europee, primo fra tutti il Primo Ministro Paolo Gentiloni (vedasi articolo).

Il terzo intervento è stato  del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. La Regione Toscana ha patrocinato l'evento, dando un grande contribuito alla sua buona riuscita. Il Presidente Rossi, dopo aver ringraziato il CLENAD Italia, ha manifestato la spiccata sensibilità sua e della Regione Toscana verso l'Europa e gli italiani in Europa, come testimonia il distacco di funzionari della Regione Toscana a Bruxelles e i numerosi END che la Regione Toscana ha prestato alle Istituzioni Ue. Secondo il Presidente Rossi c'è un sempre più bisogno di Europa e di italiani validi e con ruoli chiave a Bruxelles. In vista del negoziato sul post 2020, nonostante le nuove sfide che abbiamo davanti come emigrazione, sicurezza e Brexit, il Presidente Rossi ha auspicato un Quadro Finanziario Pluriennale più ambizioso in termini di risorse economiche.

Per la chiusura del primo panel di speaker ha preso la parola la Presidente del CLENAD Italia, Valentina Perrotta, che ha ringraziato tutti i presenti, incluso il numeroso pubblico, fatto in principal modo da END in servizio ed ex-END. La presenza di questi ultimi, ha sottolineato la Presidente, dimostra la forte propensione degli esperti distaccati italiani a rimanere legati nel tempo al CLENAD e alle sue iniziative. La Presidente ha quindi proseguito con l'illustrazione del Rapporto 2017, frutto di un lavoro collegiale del Direttivo del CLENAD e incentrato sulle tematiche del futuro dell'Europa nei prossimi anni. Anche la Presidente ha sottolineato il trend positivo nell'aumento degli END italiani presso le Istituzioni europee e ha discusso l'importanza di raccogliere informazioni sullo sviluppo della carriere dei colleghi di ritorno nelle amministrazioni italiane. L’obiettivo di questa raccolta dati è quello di dar concretezza a quello che rimane uno dei punti più importanti nella carriera di un esperto nazionale distaccato, ovverosia l'opportuna valorizzazione al rientro nelle rispettive amministrazioni italiane.

La seconda sessione, sempre ottimamente moderata dal dottor Romagnoli, ha visto nell'ordine gli interventi di Marco Buti, (Commissione Europea, Direttore Generale Direzione Generale degli Affari Economici e Finanziari), Stefano Grassi, (Commissione Europea, Consigliere di Gabinetto del Presidente Juncker), Silvano Presa, (Commissione Europea, Direttore Generale aggiunto Direzione Generale del Bilancio), Magda De Carli (Commissione Europea, Capo Unità, Direzione Generale della Ricerca e dell'Innovazione) e infine Di Carlo Mochi Sismondi, Presidente del Forum PA.

Marco Buti e' intervenuto sul tema degli investimenti europei per rilanciare crescita e occupazione dopo il 2020. Buti ha incoraggiato a guardare al futuro con positività, nell'ottica di una politica di espansione e di investimenti che deve continuare nel solco tracciato in questi anni dalla Commissione Junker, e che dovrà vedere sempre più l'agenda italiana allineata in maniera verticale con gli investimenti promossi a livello EU, in particolare quelli in innovazione tecnologica, rispetto ai quali occorre che l'Italia presenti buoni progetti. L'Italia è seconda solo alla Francia in materia di utilizzazione di fondi comunitari ma deve migliorarne gli effetti moltiplicatori. L’uscita del Regno Unito dalla Ue implica una riduzione dei fondi, ma ci sono tutte le condizioni perché risultino sufficienti, senza che siano necessari tagli al programma di investimenti dell’Unione.

Stefano Grassi ha piacevolmente colpito con le sue parole di elogio nei confronti degli END, che ha definito "viaggiatori tra sistemi amministrativi" con il loro ruolo importantissimo nel facilitare lo scambio di pratiche operative tra funzionari europei e funzionari nazionali, dando ai funzionari europei una visione diversa rispetto a situazioni e contesti che non conoscono a sufficienza. Grassi ha riferito di come l'Europa oggi sia in una fase economica positiva e che occorre capitalizzare al meglio questo momento, in primo luogo intervenendo sempre più e sempre meglio nelle politiche e nelle procedure che portano alle decisioni. L'Europa deve essere ambiziosa nel suo piano di riforme, ha concluso Grassi, per evitare di trovarsi a fronteggiare l'inattivismo con irreparabile ritardo.

Silvano Presa ha quindi fornito il proprio contributo sul quadro finanziario pluriennale per il post 2020, ponendo il tema della possibilità di sviluppare nuove risorse proprie, non necessariamente legate alle capacità contributive proporzionali degli Stati Membri (va notato che le risorse proporzionali alle capacità contributive non sempre permettono un'agevole misurazione dei vantaggi di cui beneficiano i singoli paesi membri). L'obiettivo per il futuro è quindi sempre più quello di collegare spese ed entrate su obiettivi comuni, spalmati su tutte le politiche europee. Con riferimento alle risorse proprie, Presa ha citato due panieri, quello fiscale e quello verde. Una base fiscale unica a livello europeo, come attualmente in discussione in Consiglio, sarebbe decisamente una misura nell'interesse dell'Unione Europea del futuro.

Magda De Carli ha proseguito con un intervento sugli orientamenti e le prospettive attuali verso il prossimo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione. La dottoressa De Carli ha sottolineato l'importanza strategica di questo strumento, che ha determinato effetti tangibili nei vari paesi. Le consultazioni con gli stakeholder sono ora aperte, con l'idea di mettere a disposizione una cifra che si aggira attorno ai 120 miliardi di euro. Va comunque notato che è auspicabile un miglioramento nel campo delle sinergie tra strutture diverse e tra livelli diversi, come il livello comunitario e il livello regionale.

Infine è stato molto apprezzato l'intervento conclusivo di Carlo Mochi Sismondi, incentrato sulle ricette del Forum PA per una pubblica amministrazione più efficiente, funzionale, collaborativa e abilitante. Con particolare riferimento a quest'ultimo punto il dottor Mochi Sismondi ha chiesto che la Pubblica Amministrazione sempre più metta le persone in condizione di far meglio e di progredire. Discorso nel quale non potevano non rientrare anche gli END, i cui meriti e le cui potenzialità sono state decantate da quello che è ormai divenuto un grande amico del CLENAD Italia e di tutti gli esperti nazionali italiani preso l'UE. Al termine della presentazione si è avuto l’intervento di Sylvia Binger, Presidente del CLENAD International, la quale ha illustrato ai presenti le recenti iniziative portate avanti in quella sede, anche con l'ausilio della sezione italiana.

Grazie a tutti i presenti e al prezioso contributo della Regione Toscana, quella del 31 gennaio è stata una grande giornata di partecipazione e orgoglio per gli esperti nazionali italiani in distacco presso le Istituzioni Europee, che ottengono un ulteriore attestato di stima, di riconoscimento del proprio ruolo e di affetto dai più alti vertici delle amministrazioni pubbliche europee e nazionali, come già era avvenuto in occasione degli scorsi Stati Generali degli italiani presso le istituzioni europee. Appuntamento al quale, anche quest'anno, il CLENAD Italia non mancherà di essere attivamente presente.

  Francesco Bungaro e Valentina Perrotta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"La dimensione montana ed ambientale delle Strategie Macro-Regionali: focus sulla Strategia Alpina e Adriatico-Ionica"

 

Martedì 16 maggio si è tenuta la prima delle "Conferenze a mezzogiorno" organizzate dalla Provincia Autonoma di Trento e dal CLENAD Italia presso la Rappresentanza a Bruxelles della Regione Europea Tirolo-Alto Adige-Trentino. Tali Conferenze rientrano nel quadro della collaborazione tra CLENAD Italia e la Provincia Autonoma di Trento, avviata con la presentazione al Parlamento Europeo del Rapporto END 2016, la cui pubblicazione ha ricevuto il patrocinio dalla Provincia stessa.

 

Le "Conferenze a mezzogiorno" sono simposi in italiano di breve durata - un'ora circa - che si tengono a ora di pranzo e si propongono di affrontare tematiche specifiche relative all'Unione Europea (UE). Tali tematiche vengono presentate da un Esperto Nazionale Distaccato esperto nella materia e poi discusse con i partecipanti alla Conferenza, presenti tanto fisicamente quanto collegati in videoconferenza, solitamente rappresentanti di enti e organizzazioni italiane o altri Esperti Nazionali Distaccati interessati.

 

Tali Conferenze sono state organizzate anche in passato dal CLENAD Italia in cooperazione con altre Regioni ed enti pubblici italiani con esiti molto positivi. Il fatto che tale tradizione venga mantenuta tutt'oggi dimostra il grande interesse e il successo delle stesse.Seguendo la struttura tipica di queste Conferenze, dopo un saluto introduttivo di Valeria Liverini, Direttrice dell’Ufficio per i Rapporti con l’UE della Provincia di Trento, Valentina Perrotta, Presidente del CLENAD Italia, ha brevemente illustrato gli obiettivi e le attività principali del CLENAD International e del CLENAD Italia. Giacomo Luciani, Esperto Nazionale Distaccato da Eurac Research presso la Commissione Europea - DG Ambiente, ha quindi presentato le Strategie Macro-Regionali dell'UE, focalizzandosi sulle Strategie in cui è coinvolta l'Italia, ossia la Strategie dell'UE per la Regione Alpina e la Strategia dell'UE per la Regione Adriatico – Ionica, ed in particolare sulla dimensione montana ed ambientale di tali Strategie (per maggiori informazioni al riguardo si rimanda alla presentazione).

 

All'intervento di Giacomo Luciani è poi seguito un dibattito, nell'ambito del quale sono stati discussi più nel dettaglio alcuni aspetti legati all'attuazione delle Strategie Macro-Regionali. Hanno partecipato alla Conferenza vari rappresentanti della Provincia di Trento, sia in sala che via video conferenza da Trento, oltre a rappresentanti di altre autorità regionali/locali italiane e diversi Esperti Nazionali Distaccati presso le Istituzioni dell'UE.

 

 

"H2020 - Bandi Spreading Excellence and Widening Participation: Twinning and COST"

Nella giornata di mercoledì 31 maggio, presso  la Rappresentanza della Regione europea Tirolo – Alto Adige – Trentino, si è tenuta la seconda delle quattro “Conferenze a mezzogiorno” promosse  durante il corso del 2017 dalla collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento e il CLENAD Italia, la sezione italiana dell’organizzazione degli Esperti Nazionali Distaccati (END) presso le Istituzioni europee e gli altri organismi dell’Unione europea.

 

L’intervento di Annamaria Zonno, Esperto Nazionale Distaccato presso la Commissione Europea, DG RTD, Unità B5, si è focalizzato sul tema "H2020 - Bandi Spreading Excellence and Widening Participation: Twinning and COST". “Spreading Excellence and Widening Participation” è la componente del programma Horizon2020 che mira a  diffondere l’eccellenza e allargare la partecipazione nel campo della ricerca e dell’innovazione. Suo obiettivo e' quello di rafforzare le capacita' scientifiche e di networking di istituzioni ubicate nei Paesi “widening”, ossia nei Paesi membri dell’Unione Europea e in quelli ad essa associati che in questo settore possiedono performance inferiori rispetto alla media europea (Bulgaria, Croazia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Slovenia e Ungheria; Albania, Bosnia ed Erzegovina, Fær Øer, Moldavia, Montenegro, Repubblica di Macedonia, Serbia, Turchi e Ucraina).

 

“Twinning”, che ricade sotto “Spreading Excellence and Widening Participation”, ha l’obiettivo generale di rafforzare uno specifico ambito di ricerca individuato da un’università o da un’organizzazione di ricerca collocata in un Paese “widening”  attraverso la sua collaborazione con almeno due istituti leader a livello internazionale ubicati in altri Stati membri. Tale azione, dotata di un budget totale di 20 milioni di euro, sostiene diverse attività come  scambi di personale di breve periodo, visite di esperti e formazione di breve durata, workshop e la partecipazione a conferenze. Al bando, che chiuderà il 15 novembre 2017, possono essere presentati progetti di massimo un milione di euro e dalla durata massima di tre anni.

 

Maggiori informazioni si trovano al seguente link: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/index.html.

http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/widespread-05-2017.html

 

Il programma “COST”, European Cooperation in Science and Technology, è il più vecchio ed esteso programma intergovernativo europeo per la cooperazione nei settori della scienza e della tecnologia. È attualmente finanziato dagli Stati partecipanti (50%) e dal programma Horizon2020 (50%) e viene gestito dall’Associazione COST. Una delle caratteristiche principali del programma, che coinvolge 36 Paesi, consiste nell’essere aperto a tutti gli ambiti scientifici e tecnologici e ad ogni tipo di ricercatore operante nel privato, nelle università o nei centri di ricerca. Tale programma viene implementato attraverso azioni che hanno l’obiettivo principale di rafforzare le capacità di networking dei partecipanti, almeno 5 partner provenienti da 5 Paesi diversi, sostenendo le seguenti attività: workshop, conferenze, scuole di formazione, missioni scientifiche di breve durata e attività di disseminazione.  Le azioni ricevono un supporto annuale di 130 mila euro e hanno una durata quadriennale. Ci sono diversi modi per partecipare: oltre a poter presentare in ogni momento dell’anno una nuova proposta, che sarà valutata nella selezione primaverile o autunnale, è possibile aggregarsi ad azioni esistenti o divenire esperti.

 

Sono disponibili maggiori informazioni al seguente link: http://www.cost.eu/participate/open_call.