Rapporti END

La raccolta completa dei rapporti annuali del CLENAD Italia in formato PDF dal 2010 ad oggi.

Normativa

Compendio della principale normativa nazionale e sovranazionale di riferimento relativa agli END: status giuridico, diritti, doveri e indennità.

Blog

Spazio dedicato agli aggiornamenti, alle notizie, agli articoli selezionati dal Direttivo del CLENAD Italia.

Contatti

Vuoi comunicare con il CLENAD Italia? Qui trovi l'indirizzo email o in alternativa un modulo per sottoporci la tua richiesta.

 

Lo scorso 31 gennaio presso la sede del Parlamento Europeo in Bruxelles, il CLENAD Italia ha presentato il proprio rapporto annuale relativo all'anno 2017. In una sala gremita di esperti nazionali, colleghi, simpatizzanti e giornalisti, due panel di altissimo livello, sotto la guida moderatrice del  corrispondente RAI da Bruxelles Alberto Romagnoli, hanno  discusso per più di due ore sul prossimo futuro dell'Europa e dell'Italia e sul ruolo degli esperti nazionali presso le Istituzioni europee, con il loro ruolo di raccordo tra queste due dimensioni delle istituzioni.

I lavori sono stati introdotti dai calorosi saluti del Vice Presidente del Parlamento Europeo, Onorevole David Sassoli, che ha illustrato l'importanza strategica per l’Italia di agire efficacemente all’interno delle istituzioni europee, definendo per tempo le priorità da perseguire a Bruxelles, beneficiando poi appieno dei risultati. L'Italia, secondo l'Onorevole Sassoli, ha già fatto notevoli passi avanti in questo senso, come dimostrano le numerose recenti iniziative comunitarie nelle quali l’Italia ha svolto un ruolo di guida, come ad esempio il cruciale dossier sui migranti. L’Onorevole Sassoli ha esortato a continuare in questa direzione, specie in quest'anno che si preannuncia strategico con la definizione, entro maggio, del nuovo quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea. 

A seguire ha preso la parola l'Ambasciatore d'Italia presso l'Unione Europea, Maurizio Massari, il quale ha ricordato come da pochi giorni fosse trascorso il secondo anniversario della morte del ricercatore italiano Giulio Regeni, avvenuta mentre l'ambasciata Italiana in Egitto era guidata dallo stesso Ambasciatore Massari. Egli ha ribadito la sua richiesta a non abbassare l'attenzione su questo caso, che ha un alto valore simbolico per ciascun cittadino europeo, come lui stesso indicò al tempo al grido di "siamo tutti Giulio Regeni". L'Ambasciatore ha poi proseguito il suo intervento sottolineando il sostegno costante della diplomazia italiana a Bruxelles nei confronti degli esperti distaccati presso le istituzioni europee, plaudendo ai dati presenti nel rapporto del CLENAD Italia 2017, che sottolineano come sempre più esperti italiani siano oggi occupati in tale ruolo (199 a novembre 2017, con una crescita del 20% rispetto al 2016).

Gli END, ha proseguito l'ambasciatore, hanno il loro punto di forza nel portare un poco d'Italia negli uffici delle istituzioni europee, per poi riportare in Italia, al momento del loro rientro, uno straordinario bagaglio di competenze, di "know-how europeo". Il quadro è quindi molto positivo ma ci sono ancora ampie possibilità di crescita,  puntando sulla qualità del ruolo degli italiani in Europa. A tal proposito l'Ambasciatore ha annunciato che anche quest'anno a giugno si terranno gli Stati Generali degli Italiani nelle Istituzioni Europea, la cui prima edizione l'anno scorso ha ottenuto uno straordinario successo con la partecipazione dei più alti vertici delle amministrazioni nazionali ed europee, primo fra tutti il Primo Ministro Paolo Gentiloni (vedasi articolo).

Il terzo intervento è stato  del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. La Regione Toscana ha patrocinato l'evento, dando un grande contribuito alla sua buona riuscita. Il Presidente Rossi, dopo aver ringraziato il CLENAD Italia, ha manifestato la spiccata sensibilità sua e della Regione Toscana verso l'Europa e gli italiani in Europa, come testimonia il distacco di funzionari della Regione Toscana a Bruxelles e i numerosi END che la Regione Toscana ha prestato alle Istituzioni Ue. Secondo il Presidente Rossi c'è un sempre più bisogno di Europa e di italiani validi e con ruoli chiave a Bruxelles. In vista del negoziato sul post 2020, nonostante le nuove sfide che abbiamo davanti come emigrazione, sicurezza e Brexit, il Presidente Rossi ha auspicato un Quadro Finanziario Pluriennale più ambizioso in termini di risorse economiche.

Per la chiusura del primo panel di speaker ha preso la parola la Presidente del CLENAD Italia, Valentina Perrotta, che ha ringraziato tutti i presenti, incluso il numeroso pubblico, fatto in principal modo da END in servizio ed ex-END. La presenza di questi ultimi, ha sottolineato la Presidente, dimostra la forte propensione degli esperti distaccati italiani a rimanere legati nel tempo al CLENAD e alle sue iniziative. La Presidente ha quindi proseguito con l'illustrazione del Rapporto 2017, frutto di un lavoro collegiale del Direttivo del CLENAD e incentrato sulle tematiche del futuro dell'Europa nei prossimi anni. Anche la Presidente ha sottolineato il trend positivo nell'aumento degli END italiani presso le Istituzioni europee e ha discusso l'importanza di raccogliere informazioni sullo sviluppo della carriere dei colleghi di ritorno nelle amministrazioni italiane. L’obiettivo di questa raccolta dati è quello di dar concretezza a quello che rimane uno dei punti più importanti nella carriera di un esperto nazionale distaccato, ovverosia l'opportuna valorizzazione al rientro nelle rispettive amministrazioni italiane.

La seconda sessione, sempre ottimamente moderata dal dottor Romagnoli, ha visto nell'ordine gli interventi di Marco Buti, (Commissione Europea, Direttore Generale Direzione Generale degli Affari Economici e Finanziari), Stefano Grassi, (Commissione Europea, Consigliere di Gabinetto del Presidente Juncker), Silvano Presa, (Commissione Europea, Direttore Generale aggiunto Direzione Generale del Bilancio), Magda De Carli (Commissione Europea, Capo Unità, Direzione Generale della Ricerca e dell'Innovazione) e infine Di Carlo Mochi Sismondi, Presidente del Forum PA.

Marco Buti e' intervenuto sul tema degli investimenti europei per rilanciare crescita e occupazione dopo il 2020. Buti ha incoraggiato a guardare al futuro con positività, nell'ottica di una politica di espansione e di investimenti che deve continuare nel solco tracciato in questi anni dalla Commissione Junker, e che dovrà vedere sempre più l'agenda italiana allineata in maniera verticale con gli investimenti promossi a livello EU, in particolare quelli in innovazione tecnologica, rispetto ai quali occorre che l'Italia presenti buoni progetti. L'Italia è seconda solo alla Francia in materia di utilizzazione di fondi comunitari ma deve migliorarne gli effetti moltiplicatori. L’uscita del Regno Unito dalla Ue implica una riduzione dei fondi, ma ci sono tutte le condizioni perché risultino sufficienti, senza che siano necessari tagli al programma di investimenti dell’Unione.

Stefano Grassi ha piacevolmente colpito con le sue parole di elogio nei confronti degli END, che ha definito "viaggiatori tra sistemi amministrativi" con il loro ruolo importantissimo nel facilitare lo scambio di pratiche operative tra funzionari europei e funzionari nazionali, dando ai funzionari europei una visione diversa rispetto a situazioni e contesti che non conoscono a sufficienza. Grassi ha riferito di come l'Europa oggi sia in una fase economica positiva e che occorre capitalizzare al meglio questo momento, in primo luogo intervenendo sempre più e sempre meglio nelle politiche e nelle procedure che portano alle decisioni. L'Europa deve essere ambiziosa nel suo piano di riforme, ha concluso Grassi, per evitare di trovarsi a fronteggiare l'inattivismo con irreparabile ritardo.

Silvano Presa ha quindi fornito il proprio contributo sul quadro finanziario pluriennale per il post 2020, ponendo il tema della possibilità di sviluppare nuove risorse proprie, non necessariamente legate alle capacità contributive proporzionali degli Stati Membri (va notato che le risorse proporzionali alle capacità contributive non sempre permettono un'agevole misurazione dei vantaggi di cui beneficiano i singoli paesi membri). L'obiettivo per il futuro è quindi sempre più quello di collegare spese ed entrate su obiettivi comuni, spalmati su tutte le politiche europee. Con riferimento alle risorse proprie, Presa ha citato due panieri, quello fiscale e quello verde. Una base fiscale unica a livello europeo, come attualmente in discussione in Consiglio, sarebbe decisamente una misura nell'interesse dell'Unione Europea del futuro.

Magda De Carli ha proseguito con un intervento sugli orientamenti e le prospettive attuali verso il prossimo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione. La dottoressa De Carli ha sottolineato l'importanza strategica di questo strumento, che ha determinato effetti tangibili nei vari paesi. Le consultazioni con gli stakeholder sono ora aperte, con l'idea di mettere a disposizione una cifra che si aggira attorno ai 120 miliardi di euro. Va comunque notato che è auspicabile un miglioramento nel campo delle sinergie tra strutture diverse e tra livelli diversi, come il livello comunitario e il livello regionale.

Infine è stato molto apprezzato l'intervento conclusivo di Carlo Mochi Sismondi, incentrato sulle ricette del Forum PA per una pubblica amministrazione più efficiente, funzionale, collaborativa e abilitante. Con particolare riferimento a quest'ultimo punto il dottor Mochi Sismondi ha chiesto che la Pubblica Amministrazione sempre più metta le persone in condizione di far meglio e di progredire. Discorso nel quale non potevano non rientrare anche gli END, i cui meriti e le cui potenzialità sono state decantate da quello che è ormai divenuto un grande amico del CLENAD Italia e di tutti gli esperti nazionali italiani preso l'UE. Al termine della presentazione si è avuto l’intervento di Sylvia Binger, Presidente del CLENAD International, la quale ha illustrato ai presenti le recenti iniziative portate avanti in quella sede, anche con l'ausilio della sezione italiana.

Grazie a tutti i presenti e al prezioso contributo della Regione Toscana, quella del 31 gennaio è stata una grande giornata di partecipazione e orgoglio per gli esperti nazionali italiani in distacco presso le Istituzioni Europee, che ottengono un ulteriore attestato di stima, di riconoscimento del proprio ruolo e di affetto dai più alti vertici delle amministrazioni pubbliche europee e nazionali, come già era avvenuto in occasione degli scorsi Stati Generali degli italiani presso le istituzioni europee. Appuntamento al quale, anche quest'anno, il CLENAD Italia non mancherà di essere attivamente presente.

  Francesco Bungaro e Valentina Perrotta